Italia
Tutti i colori della Festa dei popoli
Agliana, in piazza Gramsci la 15ª edizione. Sul palco anche una band dei centri di accoglienza
2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. È arrivata al 15° anno di vita la Festa dei popoli che, domani e domenica, riporterà in piazza Gramsci ad Agliana suoni, colori e sapori da un mondo che è sempre di più è parte integrante dell’Italia. Il gioco di parole “Essere/I Umani” , scelto come tema dell’edizione 2017, rimarca la necessità a “restare” umani, tendendo la mano a chi scappa da fame e guerre, a chi rimane ai margini della società, ricordando che le differenze sono un valore e non una minaccia.
Messaggio al centro della festa, come delle attività dell’associazione durante tutto l’anno dal doposcuola, ai corsi di italiano, alla casa d’accoglienza dove– da un anno, in collaborazione con il Gruppo Incontro– Portaperta accoglie donne richiedenti protezione internazionale. Donne anche con figli piccoli che hanno attraversano il Mediterraneo, con coraggio e fatica, in cerca di un futuro diverso Per il 15° compleanno della Festa, Portaperta ha preparato un programma molto ricco grazie anche al sostegno del Comune di Agliana. Un’edizione che, già dai due concerti gratuiti proposti, rende merito alle mille sfumature della parola “contaminazione” come scambio e scoperta. In musica come nella vita quotidiana.
Domani infatti saliranno sul palco di oiazza Gramsci il percussionista Seydou Kienou e i musicisti del collettivo “Africa Djembe Kaloba” , per un racconto in musica della propria terra, preceduto dall’esibizione di tamburi dei bambini del doposcuola di PortAperta guidati proprio da Seydou Kienou. Domenica sarà la volta di una “contaminazione” di generi tutta aglianese con il cantautorato elettronico del Geometra Mangoni, reduce dall’ultima edizione del concerto del Primo Maggio a Roma, con gli arrangiamenti de I Tigrotti, una delle bande storiche del territorio. Le due serate inizieranno, come sempre, dalle 19, 30 con la grande cena etnica preparata dai rappresentanti delle comunità di immigrati: cous cous marocchino, byrek albanese, riso biryani pakistano, piatti di diverse zone dell’Africa e dell’America latina. Arrivata a pochi giorni dalla giornata mondiale del rifugiato, la Festa vedrà la partecipazione di gruppi di richiedenti protezione accolti in altre strutture della provincia, che culminerà con l’esibizione (domani) della band creatasi proprio nei centri di accoglienza cittadini, della Connexions band & Naroutu, con la loro musica e balli africani.
Messaggio al centro della festa, come delle attività dell’associazione durante tutto l’anno dal doposcuola, ai corsi di italiano, alla casa d’accoglienza dove– da un anno, in collaborazione con il Gruppo Incontro– Portaperta accoglie donne richiedenti protezione internazionale. Donne anche con figli piccoli che hanno attraversano il Mediterraneo, con coraggio e fatica, in cerca di un futuro diverso Per il 15° compleanno della Festa, Portaperta ha preparato un programma molto ricco grazie anche al sostegno del Comune di Agliana. Un’edizione che, già dai due concerti gratuiti proposti, rende merito alle mille sfumature della parola “contaminazione” come scambio e scoperta. In musica come nella vita quotidiana.
Domani infatti saliranno sul palco di oiazza Gramsci il percussionista Seydou Kienou e i musicisti del collettivo “Africa Djembe Kaloba” , per un racconto in musica della propria terra, preceduto dall’esibizione di tamburi dei bambini del doposcuola di PortAperta guidati proprio da Seydou Kienou. Domenica sarà la volta di una “contaminazione” di generi tutta aglianese con il cantautorato elettronico del Geometra Mangoni, reduce dall’ultima edizione del concerto del Primo Maggio a Roma, con gli arrangiamenti de I Tigrotti, una delle bande storiche del territorio. Le due serate inizieranno, come sempre, dalle 19, 30 con la grande cena etnica preparata dai rappresentanti delle comunità di immigrati: cous cous marocchino, byrek albanese, riso biryani pakistano, piatti di diverse zone dell’Africa e dell’America latina. Arrivata a pochi giorni dalla giornata mondiale del rifugiato, la Festa vedrà la partecipazione di gruppi di richiedenti protezione accolti in altre strutture della provincia, che culminerà con l’esibizione (domani) della band creatasi proprio nei centri di accoglienza cittadini, della Connexions band & Naroutu, con la loro musica e balli africani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
