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Tana Termini, Marmo vuole la bonifica  

 Tana Termini, Marmo vuole la bonifica  

Dopo il secondo principio di incendio all’impianto di compostaggio, il neo-sindaco incalza la Regione sulle risorse

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POPIGLIO. A distanza di un mese dallo scorso maggio ancora una volta all'interno dell'impianto di compostaggio di Tana Termini, nell’ex Comune di Piteglio, si è sprigionato un inizio di incendio. Il nuovo episodio si è verificato nel pomeriggio di lunedì intorno alle 17 e, dopo l'avviso di un residente che ha visto uscire del fumo, sono intervenuti i Vigili del fuoco di Limestre e di Pistoia, i tecnici del Comune di San Marcello-Piteglio, quelli dell'Arpat e lo stesso sindaco Luca Marmo.

Ancora una volta, complice soprattutto le alte temperature esterne di questi giorni, si è verificato un inizio di incendio. Questa volta, a differenza dell'episodio di maggio, non c’è stata presenza di fiamme ma la pericolosità del fatto ha obbligato i Vigili del fuoco ed altro personale a intervenire per l'intera notte tra lunedì e martedì.

Ricordiamo che all'interno dell'ex compostaggio di Tana Termini, adesso in mano al curatore fallimentare, sono ancora presenti circa 5.000 tonnellate di materiale organico, che aspetta di essere gestito e smaltito definitivamente. Anche quello di lunedì, sicuramente di minor tenore, è stato un fenomeno di autocombustione. A questo punto diventa sempre più evidente l'esigenza di stringere i tempi per la bonifica del luogo. «L'episodio - spiega il neo sindaco Marmo- è stato di entità inferiore a quello precedente di maggio e la situazione in queste prime ore della mattinata (ieri per chi legge, ndr) sembra essere sotto controllo. Io stesso sto tornando da un sopralluogo alla struttura di Tana Termini. Naturalmente i Vigili del fuoco e gli stessi tecnici sono ancora a sorvegliare la zona, ma ormai la situazione è sotto controllo».

Ma l'analisi del nuovo sindaco guarda soprattutto al futuro. Anche perché l'esigenza che fatti simili non si ripetano è la cosa più importante. “Proprio questa mattina (ieri, ndr) ero al telefono con la Regione Toscana - afferma Marmo - per discutere di questo argomento. A questo punto la necessità è doppia. Trovare delle strade, le cui soluzioni sono ancora allo studio da parte dei tecnici e dei pompieri, di tenere sotto controllo il presente, in modo da non far ripetere altri casi di autocombustione. Mi vengono in mente soluzioni, del tipo alleggerimento dei mucchi del materiale organico, tenere gli ambienti molto più arieggiati e simili. Ma soprattutto va obbligatoriamente trovata la soluzione finanziaria per poter scrivere la parola fine a questa realtà e riuscire a bonificare l'area del compostaggio di Tana Termini portando via queste tonnellate di materiale. Il confronto tra noi e Regione è stato d'obbligo e speriamo, poiché entro giugno è la data ultima per l'approvazione dei bilanci di previsione per entrambi gli enti, di addivenire alla soluzione definitiva».

Intanto del presente e del futuro della struttura di compostaggio di Tana Termini se ne sta occupando anche LegAmbiente, sia con gli esponenti locali che provinciali, e proprio questa mattina sarà oggetto di una conferenza stampa.

Carlo Bardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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