Bertinelli, tre nomi e due identikit per la futura giunta comunale
Se vincerà il centrosinistra, confermata la vicesindaca Daniela Belliti, cui si aggiungeranno Elena Gori (bilancio), Gabriele Paolinelli (urbanistica), un uomo di sport e un tecnico proveniente dal mondo del vivaismo
PISTOIA. Sarà di nuovo una giunta a otto assessori quella che governerà Pistoia in caso di vittoria al ballottaggio del candidato sindaco di centrosinistra Samuele Bertinelli. Lo ha annunciato lui stesso martedì 20 giugno nel corso di una conferenza stampa, anticipando anche alcuni nomi. Uno era già emerso: quello dell'attuale vicesindaca Daniela Belliti, Pd, riconfermata nel ruolo di vice ma con le deleghe all'ambiente, alle aziende partecipate e al personale. Samuele Bertinelli si terrà la delega al piano strategico di sviluppo (che sarà il leit motiv del prossimo mandato), mentre affiderà la delega all’urbanistica e al governo del territorio a Gabriele Paolinelli, architetto paesaggista e professore dell’Università di Firenze.
Ad Elena Gori, direttore del corso di perfezionamento post lauream in “Diritto e gestione della crisi d’impresa e del debitore” presso il dipartimento di Scienze per l’economia e l’impresa dell’Università di Firenze, e già presidente del collegio dei revisori dei conti della Provincia e poi membro del collegio dei revisori dei conti del Comune di Pistoia, andrà invece la delega al bilancio.
Samuele Bertinelli ha anche annunciato che sarà affidata ad una figura di straordinaria popolarità e competenza del mondo dello sport la sola delega allo sport e agli impianti sportivi della città. Sarà inoltre nominato un altro assessore alla sola delega al verde e al decoro cittadini, con il compito tra l'altro di guidare la città alla nomina di a Capitale europea del verde per il 2020. Ha inoltre annunciato che, per la nuova giunta, come segnale di presenza forte sui territorio, si riunirà una volta al mese in una frazione diversa del territorio comunale.
Per il resto Bertinelli ha confermato di sentire in questi giorni la piena vicinanza del Pd, "a partire dal segretario nazionale" Matteo Renzi, con il quale si è incontrato nei giorni scorsi a Firenze. Ha invece duramente e ripetutamente attaccato l'avversario di centrodestra Alessandro Tomasi e soprattutto le forze di centrodestra che lo sostengono. accusandole di eccessiva vicinanza agli ambienti estremisti, di portare avanti una campagna elettorale incentrata sul disprezzo dei diversi e su vere e proprie bufale (come l'imminente arrivo in un quartiere cittadino di 25 migranti), infine di copiare pezzi del suo stesso programma, come sulla creazione di un Ufficio relazioni con il pubblico multisettore per le imprese.
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