Deserto il bando per la piscina
E il neosindaco Marmo chiede alla Provincia di passare la gestione al Comune per garantire l’apertura
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MARESCA. Il dramma pirandelliano “Sei personaggi in cerca d’autore” si potrebbe parafrasare con “Una piscina in cerca di gestore”. E in questo caso più che un dramma è una tragedia. Ancora una volta la soluzione per la gestione della piscina “Le Ginestre” di Maresca si allontana. Oltrettutto con l’estate alle porte. È infatti andato deserto il bando della Provincia per la gestione, scaduto ieri alle 12. E il Comune di San Marcello-Piteglio ha già fatto un passo avanti affinché la Provincia gli attribuisca la gestione della struttura.
Già ieri il neosindaco Luca Marmo ha preso contatti con il presidente Rinaldo Vanni, e questa mattina formalizzerà la sua richiesta per lettera. Le cose dovevano andare diversamente, perché vi era stata la manifestazione di interesse da parte di un pool di associazioni paesane, con capofila l’Unicoop Montagna pistoiese e Cogis. Ma nemmeno loro si sono presentati.
«Il bando - spiega Albarosa Nesti, presidente dell’Unicoop - chiedeva di adempiere a lavori straordinari ed ordinari impensabili per le nostre possibilità economiche. Soprattutto relativamente alla vasca coperta. Non abbiamo potuto quindi fare la nostra offerta, e di questo ce ne dispiace molto. La Provincia di Pistoia ha fatto un bando ad opera d’arte, come doveva essere fatto, ma nel caso specifico ci aspettavamo un bando più snello, più abbordabile, proprio per dare una risposta veloce ad un problema urgente che è quello di una struttura così importante chiusa da mesi. Comunque, noi, come unione di associazioni e Cogis, rimaniamo disponibili, con le promesse economiche già fatte, a occuparci della riapertura della piscina, almeno quella esterna, e non ci tireremo certo indietro».
Venuto a conoscenza dei fatti, Luca Marmo ha contattato immediatamente la Provincia.
«Credo che a questo punto la procedura più logica - ha detto - sia quella che prevede il passaggio della gestione della piscina dalla Provincia al Comune. Oggi (ieri per chi legge, ndr) ho parlato con il presidente Vanni e domani (oggi, ndr) formalizzerò la mia richiesta per scritto. Bisognerà vedere in quale modo potrà avvenire questo passaggio. Successivamente inizierò subito un percorso di interlocuzione con i potenziale soggetti interessati alla gestione. Magari solo per l’estate imminente e per la sola vasca esterna. Ma ancora è tutto da vedere».
Carlo Bardini
Già ieri il neosindaco Luca Marmo ha preso contatti con il presidente Rinaldo Vanni, e questa mattina formalizzerà la sua richiesta per lettera. Le cose dovevano andare diversamente, perché vi era stata la manifestazione di interesse da parte di un pool di associazioni paesane, con capofila l’Unicoop Montagna pistoiese e Cogis. Ma nemmeno loro si sono presentati.
«Il bando - spiega Albarosa Nesti, presidente dell’Unicoop - chiedeva di adempiere a lavori straordinari ed ordinari impensabili per le nostre possibilità economiche. Soprattutto relativamente alla vasca coperta. Non abbiamo potuto quindi fare la nostra offerta, e di questo ce ne dispiace molto. La Provincia di Pistoia ha fatto un bando ad opera d’arte, come doveva essere fatto, ma nel caso specifico ci aspettavamo un bando più snello, più abbordabile, proprio per dare una risposta veloce ad un problema urgente che è quello di una struttura così importante chiusa da mesi. Comunque, noi, come unione di associazioni e Cogis, rimaniamo disponibili, con le promesse economiche già fatte, a occuparci della riapertura della piscina, almeno quella esterna, e non ci tireremo certo indietro».
Venuto a conoscenza dei fatti, Luca Marmo ha contattato immediatamente la Provincia.
«Credo che a questo punto la procedura più logica - ha detto - sia quella che prevede il passaggio della gestione della piscina dalla Provincia al Comune. Oggi (ieri per chi legge, ndr) ho parlato con il presidente Vanni e domani (oggi, ndr) formalizzerò la mia richiesta per scritto. Bisognerà vedere in quale modo potrà avvenire questo passaggio. Successivamente inizierò subito un percorso di interlocuzione con i potenziale soggetti interessati alla gestione. Magari solo per l’estate imminente e per la sola vasca esterna. Ma ancora è tutto da vedere».
Carlo Bardini
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