Muore nell’incidente sulla tangenziale
Colta da malore Barbara Di Paola ha invaso la corsia opposta, urtando contro un Kangoo. È deceduta al Pronto soccorso
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PISTOIA. Ha invaso la corsia opposta della tangenziale, nel tratto di poche decine di metri in cui le opposte carreggiate di marcia sono separate solo dalla striscia continua disegnata sull’asfalto. L’Opel Corsa guidata da Barbara Di Paola è andata a scontrarsi frontalmente contro un Renault Kangoo che viaggiava in direzione di Capostrada.
La donna, di 48 anni, madre di un bambino di 9, è deceduta un’ora dopo al Pronto soccorso del San Jacopo, nonostante i disperati tentativi dei medici di tenerla in vita.
Nello stesso punto, il 6 maggio, era morto in un incidente stradale l’appuntato dei carabinieri Angelo Vivone, di 39 anni. Vivone, che viveva a Monsummano con moglie e figlio piccolo, stava andando in caserma a Casalguidi, a prendere servizio. E poco distante, a Cantagrillo, viveva Barbara Di Paola con il figlio e il compagno. Ma diverse sembrano le origini di un destino che ha accomunato tragicamente due persone ancora giovani. Mentre il militare è rimasto coinvolto, suo malgrado, in un sinistro stradale con una dinamica definita dalle stesse forze dell’ordine “assurda”, l’incidente di ieri è stato con ogni probabilità causato da un malore della conducente, che da anni lottava con una grave patologia.
Intorno alle nove del mattino Barbara Di Paola stava percorrendo la tangenziale in direzione della rotonda della Vergine. Poco dopo l’uscita di Pistoia, la Corsa ha sbandato contro la barriera new jersey, che ha percorso per alcune decine di metri “scarrocciando” (di lato) fino al punto in cui il jersey finisce e a dividere le carreggiate rimane la striscia continua. La Opel grigia ha invaso la corsia opposta, scontrandosi con un Renault Kangoo guidato da un cinquantenne. Intraversatosi di lato, la parte anteriore della Corsa ha picchiato contro la parte anteriore sinistra del Kangoo.
Le condizioni di Barbara Di Paola sono apparse subito gravissime. In quel momento transitava sul raccordo, in direzione della Vergine, un’ambulanza della Misericordia Valli della Bure e Candeglia, che si è fermata a prestare soccorso. Barbara Di Paola giaceva tra i due sedili. Gli airbag dell’auto non si erano aperti (neanche quelli del Kangoo). La donna era ancora viva, ma presentava gravi difficoltà respiratorie. I volontari hanno chiesto l’intervento dell’automedica. Il 118 ha inviato sul posto anche un’ambulanza della Misericordia di Pistoia. Il conducente del Kangoo, un cinquantenne, che aveva riportato una lieve contusione a una gamba, ha rifiutato il ricovero, mentre assisteva con comprensibile sgomento alle manovre di rianimazione messe in atto dalla dottoressa del 118 con l’ausilio dei volontari (compreso l’uso del defibrillatore Lucas). La 48enne è stata intubata e trasportata in Pronto soccorso in codice rosso, dove è spirata dopo poco. Il sostituto procuratore di turno ha disposto in tarda mattinata la restituzione della salma ai familiari.
Il traffico sulla superstrada è rimasto bloccato oltre un’ora, per consentire i soccorsi e i rilievi dei carabinieri del Radiomobile di Pistoia e della Stazione di Bottegone, intervenuti con due pattuglie. Lunghe code si sono fermate a partire da via Guicciardini e dal ponte dell’Arca, per i mezzi diretti verso la rotonda della Vergine. Non sono stati i pochi quelli che hanno evidenziato la tragica coincidenza del doppio incidente mortale nello stesso punto della tangenziale. Barriera new jersey anche lì oppure no? La discussione è aperta.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La donna, di 48 anni, madre di un bambino di 9, è deceduta un’ora dopo al Pronto soccorso del San Jacopo, nonostante i disperati tentativi dei medici di tenerla in vita.
Nello stesso punto, il 6 maggio, era morto in un incidente stradale l’appuntato dei carabinieri Angelo Vivone, di 39 anni. Vivone, che viveva a Monsummano con moglie e figlio piccolo, stava andando in caserma a Casalguidi, a prendere servizio. E poco distante, a Cantagrillo, viveva Barbara Di Paola con il figlio e il compagno. Ma diverse sembrano le origini di un destino che ha accomunato tragicamente due persone ancora giovani. Mentre il militare è rimasto coinvolto, suo malgrado, in un sinistro stradale con una dinamica definita dalle stesse forze dell’ordine “assurda”, l’incidente di ieri è stato con ogni probabilità causato da un malore della conducente, che da anni lottava con una grave patologia.
Intorno alle nove del mattino Barbara Di Paola stava percorrendo la tangenziale in direzione della rotonda della Vergine. Poco dopo l’uscita di Pistoia, la Corsa ha sbandato contro la barriera new jersey, che ha percorso per alcune decine di metri “scarrocciando” (di lato) fino al punto in cui il jersey finisce e a dividere le carreggiate rimane la striscia continua. La Opel grigia ha invaso la corsia opposta, scontrandosi con un Renault Kangoo guidato da un cinquantenne. Intraversatosi di lato, la parte anteriore della Corsa ha picchiato contro la parte anteriore sinistra del Kangoo.
Le condizioni di Barbara Di Paola sono apparse subito gravissime. In quel momento transitava sul raccordo, in direzione della Vergine, un’ambulanza della Misericordia Valli della Bure e Candeglia, che si è fermata a prestare soccorso. Barbara Di Paola giaceva tra i due sedili. Gli airbag dell’auto non si erano aperti (neanche quelli del Kangoo). La donna era ancora viva, ma presentava gravi difficoltà respiratorie. I volontari hanno chiesto l’intervento dell’automedica. Il 118 ha inviato sul posto anche un’ambulanza della Misericordia di Pistoia. Il conducente del Kangoo, un cinquantenne, che aveva riportato una lieve contusione a una gamba, ha rifiutato il ricovero, mentre assisteva con comprensibile sgomento alle manovre di rianimazione messe in atto dalla dottoressa del 118 con l’ausilio dei volontari (compreso l’uso del defibrillatore Lucas). La 48enne è stata intubata e trasportata in Pronto soccorso in codice rosso, dove è spirata dopo poco. Il sostituto procuratore di turno ha disposto in tarda mattinata la restituzione della salma ai familiari.
Il traffico sulla superstrada è rimasto bloccato oltre un’ora, per consentire i soccorsi e i rilievi dei carabinieri del Radiomobile di Pistoia e della Stazione di Bottegone, intervenuti con due pattuglie. Lunghe code si sono fermate a partire da via Guicciardini e dal ponte dell’Arca, per i mezzi diretti verso la rotonda della Vergine. Non sono stati i pochi quelli che hanno evidenziato la tragica coincidenza del doppio incidente mortale nello stesso punto della tangenziale. Barriera new jersey anche lì oppure no? La discussione è aperta.
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