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«L’ultima occasione per cambiare la montagna»
Partono con Venusia Ducci (Uniti per San Marcello-Piteglio) le nostre interviste ai candidati sindaci
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SAN MARCELLO. Parte con Venusia Ducci la nostra serie di interviste ai candidati sindaci per il Comune di San Marcello – Piteglio.
Venusia Ducci, nata a Barga 38 anni fa, genitori della Montagna pistoiese, da sempre residente a San Marcello dove vive col suo compagno. Ha una figlia di otto mesi, è la candidata a sindaco con la lista “Uniti per San Marcello Piteglio”. È geometra, è laureata in giurisprudenza, esercita a San Marcello la professione di avvocato. Usa un linguaggio schietto e diretto, ha risposto alle domande poste senza incertezze, con competenza e chiarezza di idee. Ha presentato alcuni giorni fa il proprio programma e i nomi dei candidati consiglieri.
Chi le ha chiesto di accettare la candidatura, visto che è nuova alla politica?
Sono stata contattata dopo che il programma era stato abbozzato, mi è sembrato buono e realizzabile. Ho accettato, dopo averci pensato bene perché ho una bambina di otto mesi da allevare.
Fra le prime proposte del programma c’è quella relativa al recupero dei beni della ex Comunità Montana. Lei sa che su questo punto alcuni cittadini si erano rivolti, nel 2016, ai sindaci in carica perché si adoperassero per recuperare i beni ex Comunità Montana, ma nessuna risposta è pervenuta loro. Perché lei la ritiene importante?
I beni passati alla Provincia di Pistoia, compresi quelli del comune Abetone-Cutigliano, sia quelli mobili che immobili, sono indispensabili per l’Unione dei Comuni, servono per fornire garanzie, per esempio per poter contrarre mutui. Senza mezzi economici propri non si va molto lontano. Non sarà una battaglia facile, ma la farò con determinazione.
Un altro punto forte del programma è dedicato alla questione ospedale, perché?
L’ospedale è per noi molto importante ed è stato sottovalutato dai precedenti amministratori. Dobbiamo recuperare. Cercherò di far dichiarare la zona montana disagiata e questo permetterà secondo legge di riavere un vero Pronto soccorso con quel che comporta: chirurgia, rianimazione, anestesia ed altro. La Regione Toscana non potrà rifiutare questa richiesta. Mi batterò per ottenere questo risultato.
Un tema molto sentito in Montagna è quello delle tasse, che pensa in proposito?
Dobbiamo essere molto chiari su questo punto. Richiederò per il nostro territorio di essere inserito fra le “Zone franche urbane”, e se avremo le caratteristiche ci permetterà di avere agevolazioni fiscali importanti per le nuove imprese, per i primi cinque anni. Per le imprese esistenti userò i fondi derivanti dalla fusione dei Comuni per agevolarle. Inoltre i Comuni di San Marcello e Piteglio hanno molti crediti. Faremo azioni legali per riscuoterli.
Ci sono molti temi di cui chiedere, fra questi il Maeba, la viabilità, Santa Caterina, quest’ultima una vera ferita nel centro di San Marcello, che ne pensa?
Il Maeba è un bubbone indeterminato e non finito. Per la viabilità dovremo, prima di tutto far valutare l’agibilità di ponti, viadotti e infrastrutture per una questione di sicurezza, poi tappare almeno le buche. In Santa Caterina, dobbiamo investirci. Vede se vinceremo erediteremo una situazione pesante. Personalmente spero di vincere per cambiare davvero la Montagna, perché credo questa l’ultima occasione utile per farlo. Ci credo e confido nell’aiuto dei cittadini.
E con quale giunta, le chiedo?
Formata da persone competenti che abbiano voglia di fare, perché il nostro programma è realistico e realizzabile.
Sauro Romagnani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Venusia Ducci, nata a Barga 38 anni fa, genitori della Montagna pistoiese, da sempre residente a San Marcello dove vive col suo compagno. Ha una figlia di otto mesi, è la candidata a sindaco con la lista “Uniti per San Marcello Piteglio”. È geometra, è laureata in giurisprudenza, esercita a San Marcello la professione di avvocato. Usa un linguaggio schietto e diretto, ha risposto alle domande poste senza incertezze, con competenza e chiarezza di idee. Ha presentato alcuni giorni fa il proprio programma e i nomi dei candidati consiglieri.
Chi le ha chiesto di accettare la candidatura, visto che è nuova alla politica?
Sono stata contattata dopo che il programma era stato abbozzato, mi è sembrato buono e realizzabile. Ho accettato, dopo averci pensato bene perché ho una bambina di otto mesi da allevare.
Fra le prime proposte del programma c’è quella relativa al recupero dei beni della ex Comunità Montana. Lei sa che su questo punto alcuni cittadini si erano rivolti, nel 2016, ai sindaci in carica perché si adoperassero per recuperare i beni ex Comunità Montana, ma nessuna risposta è pervenuta loro. Perché lei la ritiene importante?
I beni passati alla Provincia di Pistoia, compresi quelli del comune Abetone-Cutigliano, sia quelli mobili che immobili, sono indispensabili per l’Unione dei Comuni, servono per fornire garanzie, per esempio per poter contrarre mutui. Senza mezzi economici propri non si va molto lontano. Non sarà una battaglia facile, ma la farò con determinazione.
Un altro punto forte del programma è dedicato alla questione ospedale, perché?
L’ospedale è per noi molto importante ed è stato sottovalutato dai precedenti amministratori. Dobbiamo recuperare. Cercherò di far dichiarare la zona montana disagiata e questo permetterà secondo legge di riavere un vero Pronto soccorso con quel che comporta: chirurgia, rianimazione, anestesia ed altro. La Regione Toscana non potrà rifiutare questa richiesta. Mi batterò per ottenere questo risultato.
Un tema molto sentito in Montagna è quello delle tasse, che pensa in proposito?
Dobbiamo essere molto chiari su questo punto. Richiederò per il nostro territorio di essere inserito fra le “Zone franche urbane”, e se avremo le caratteristiche ci permetterà di avere agevolazioni fiscali importanti per le nuove imprese, per i primi cinque anni. Per le imprese esistenti userò i fondi derivanti dalla fusione dei Comuni per agevolarle. Inoltre i Comuni di San Marcello e Piteglio hanno molti crediti. Faremo azioni legali per riscuoterli.
Ci sono molti temi di cui chiedere, fra questi il Maeba, la viabilità, Santa Caterina, quest’ultima una vera ferita nel centro di San Marcello, che ne pensa?
Il Maeba è un bubbone indeterminato e non finito. Per la viabilità dovremo, prima di tutto far valutare l’agibilità di ponti, viadotti e infrastrutture per una questione di sicurezza, poi tappare almeno le buche. In Santa Caterina, dobbiamo investirci. Vede se vinceremo erediteremo una situazione pesante. Personalmente spero di vincere per cambiare davvero la Montagna, perché credo questa l’ultima occasione utile per farlo. Ci credo e confido nell’aiuto dei cittadini.
E con quale giunta, le chiedo?
Formata da persone competenti che abbiano voglia di fare, perché il nostro programma è realistico e realizzabile.
Sauro Romagnani
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