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Brico Io, stipendi dimezzati ai dipendenti  

Brico Io, stipendi dimezzati ai dipendenti  

Da gennaio nel negozio di Olmi ricevono solo il 40% delle spettanze e così hanno deciso di scioperare

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QUARRATA. Hanno percepito solamente il 40% della mensilità di gennaio 2017 e da quel momento in poi gli stipendi non sono più stati pagati. Per questo i 4 lavoratori rimasti al negozio specializzato in bricolage e giardinaggio Brico Io di via Statale a Olmi di Quarrata hanno deciso di scioperare per tre giorni - sabato 20, domenica 21 e ieri, mercoledì 24 maggio - nei quali il punto vendita è rimasto chiuso.
Da quando sono stati sospesi i pagamenti degli stipendi da parte della proprietà – la Market Quarrata Srl della famiglia Petrone - i dipendenti del negozio da 8 sono rimasti solamente in 4, perché altrettanti negli ultimi mesi si sono dimessi per cercare un’altra occupazione. «Abbiamo parlato con la proprietà – ricorda Alessandro Cartei della Filcams Cgil – per capire se ci sono possibilità di sanare la vertenza. L’azienda dice di non avere la liquidità necessaria per pagare gli arretrati. L’unica garanzia che ci ha dato è che saranno pagati degli acconti quando ci sarà la disponibilità. La proprietà aveva inoltre proposto di destinare al pagamento degli acconti l'incasso dell'ultimo fine settimana, nel caso i dipendenti avessero deciso di non scioperare». Ma a preoccupare sindacato e lavoratori è anche l'assenza di una strategia di rilancio del punto vendita, che copre una superficie di circa 1.200 metri quadrati. «Non c’è un piano preciso di rientro – prosegue Cartei – né di sviluppo dell’azienda. Più passerà il tempo e più i problemi aumenteranno. Così anche gli ultimi 4 lavoratori rimasti potrebbero decidere di dare le dimissioni nei prossimi giorni. È una possibilità che valuteremo». Parallelamente, la casa proprietaria del marchio Brico Io, non sembrerebbe interessata a rilevare il negozio. «La quotidianità - raccontano i lavoratori – ormai da mesi è estremamente difficile. Dallo scorso settembre gli scaffali sono vuoti o quasi a causa dei ritardi nei pagamenti ai fornitori che si protraggono da tempo».
«Dall'azienda veniamo accusati di non saper vendere - raccontano i dipendenti - mentre i clienti si lamentano perché nel negozio non c'è merce disponibile. È una situazione difficilmente sostenibile perché veniamo trattati in modo aggressivo dai clienti: loro ci danno addosso e contemporaneamente ci danno addosso anche i proprietari». La società titolare del negozio di via Statale è, come detto, la Market Quarrata Srl, proprietaria anche del punto vendita di Signa. La stessa società aveva anche il negozio di via Targetti a Prato, recentemente chiuso, e un negozio a Lucca, adesso gestito direttamente dall'azienda proprietaria del marchio Brico Io. (t.a.)

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