Italia
«Sant’Agostino merita di essere più vivibile»
di Alessandra Tuci
Il presidente del Comitato di cittadini, Carlo Pancani, tiene anche a sottolineare che il suo vuole essere un movimento collaborativo con l’Amministrazione
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PISTOIA. Dalla prostituzione diurna alla scarsa illuminazione di notte, dalla sicurezza pubblica alla mancanza di decoro urbano. I residenti di Sant’Agostino non ce la fanno più. Sono esasperati. Per questo motivo il 15 aprile scorso molti di loro si sono radunati e hanno deciso di formare un comitato di residenti, fatto di persone della zona che amano la propria città e che vogliono riprendersela. Il presidente del comitato, che conta già una cinquantina di membri, è Carlo Pancani, titolare dell’omonimo negozio di via Fermi e già presidente dell’associazione Sant’Agostino Imprese, costituitasi nell’aprile 2015. «Dopo la nascita dell’associazione imprese due anni fa, tanti hanno cominciato a rivolgersi a noi per chiedere che si formasse anche un comitato di residenti per far fronte alle molteplici criticità della zona e soprattutto perché nessuno, fino ad oggi, ha rappresentato gli interessi dei residenti di Sant’Agostino –spiega Pancani– uno degli aspetti che ci sta più a cuore è quello della prostituzione diurna: le persone non possono nemmeno più camminare per strada senza imbattersi in scenari poco felici. Questo fenomeno, di conseguenza, porta delinquenza, spaccio, sporcizia, altri problemi non indifferenti per questa zona».
«Noi donne non siamo nemmeno più libere di camminare per strada: se non hai con te un passeggino o un cane al guinzaglio rischi di essere scambiata per una prostituta e di essere avvicinata da qualcuno – gli fa eco Lisa Ferretti, membro del comitato – per non parlare di gente che si spoglia in macchina in pieno giorno e dei preservativi gettati per strada. Altro problema quello dell’illuminazione: i pochi lampioni che ci sono spesso dopo le 22 vengono spenti». Altra questione è quella del verde pubblico: pur essendo Pistoia città del verde la zona è quasi tutta oberata di cemento. «Sant’Agostino è nata con una peculiarità che altre zone della città non hanno: è dotata di aziende e abitazioni a servizio delle aziende stesse –continua Pancani– ma nel corso degli anni questa parte della città è stata lasciata a se stessa. Ci sono difficoltà notevoli legate alla circolazione – conclude il presidente del comitato– chiediamo una sinergia con l’amministrazione comunale per risolvere questo problema non da poco della viabilità, causa anche di maggiori incidenti rispetto ad altre zone della città. Il comitato vuole porsi in maniera collaborativa e non antagonista con l’amministrazione: però, a differenza di altri comitati, ha anche effettuato un’analisi attenta delle problematiche e delle eventuali soluzioni vantaggiose per i residenti».
«Noi donne non siamo nemmeno più libere di camminare per strada: se non hai con te un passeggino o un cane al guinzaglio rischi di essere scambiata per una prostituta e di essere avvicinata da qualcuno – gli fa eco Lisa Ferretti, membro del comitato – per non parlare di gente che si spoglia in macchina in pieno giorno e dei preservativi gettati per strada. Altro problema quello dell’illuminazione: i pochi lampioni che ci sono spesso dopo le 22 vengono spenti». Altra questione è quella del verde pubblico: pur essendo Pistoia città del verde la zona è quasi tutta oberata di cemento. «Sant’Agostino è nata con una peculiarità che altre zone della città non hanno: è dotata di aziende e abitazioni a servizio delle aziende stesse –continua Pancani– ma nel corso degli anni questa parte della città è stata lasciata a se stessa. Ci sono difficoltà notevoli legate alla circolazione – conclude il presidente del comitato– chiediamo una sinergia con l’amministrazione comunale per risolvere questo problema non da poco della viabilità, causa anche di maggiori incidenti rispetto ad altre zone della città. Il comitato vuole porsi in maniera collaborativa e non antagonista con l’amministrazione: però, a differenza di altri comitati, ha anche effettuato un’analisi attenta delle problematiche e delle eventuali soluzioni vantaggiose per i residenti».
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