Il Tirreno

Pistoia

«Più controlli a sorpresa contro le alte velocità» 

«Più controlli a sorpresa contro le alte velocità» 

L’appello del Comitato residenti dopo l’ennesimo incidente di moto sulla strada Anas: limite abbassato da 70 a 60 km/h, disponibili a potenziare la segnaletica

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PISTOIA. «Controlli a sorpresa. Dopo due anni di minori disagi da un mese le moto hanno ripreso a sfrecciare a tutto fuoco». Paolo Pelagalli, referente del Comitato dei residenti e presidente della Misericordia della Porrettana, è stato tra i promotori delle petizioni («almeno tre negli ultimi dieci anni» ricorda) inviate a prefetto, enti locali, e Anas per chiedere risposte al problema dell’eccessiva velocità delle moto sulla strada che collega Pistoia a Sambuca.
Nel raccogliere l’appello a un maggiore senso civico dei centauri invocato dall’amministrazione comunale, Pelagalli aggiunge una considerazione: «Bene il senso civico, ma se dobbiamo aver fiducia solo in quello temo che, per ora, non otterremo risultati positivi. Servono controlli a sorpresa, come tre anni fa, quando intervenne la Forestale di un’altra città toscana. Agenti in borghese che sorpresero una decina di motociclisti: multa e moto sequestrata in presenza di una velocità doppia rispetto a quello consentita. Come succede qui. Solo così riusciremo a garantire la loro incolumità e una maggiore tranquillità per noi residenti».
Negli ultimi tre anni – per quelle che sono le disponibilità di personale delle forze di polizia – i controlli si sono intensificati... «È vero – riconosce Pelagalli – Molto spesso però stazionano in una piazzola. I motociclisti li vedono, si telefonano, non si fanno beccare. Lo spostamento da una piazzola all’altra renderebbe i controlli meno prevedibili. Ringraziamo le forze dell’ordine per la sorveglianza, ci auguriamo che gli appostamenti siano sempre di più a sorpresa».
L’ennesimo incidente sulla via Bolognese, più comunemente conosciuta come Porrettana, ha riacceso la discussione. Nel corso degli anni, il Comitato dei residenti ha chiesto l’installazione di dossi, di dissuasori, di autovelox e tutor. Ha sollecitato una manutenzione più accurata (anno 2014) della Porrettana, il cui tratto pistoiese sarebbe, secondo i firmatari, meno curato rispetto al versante emiliano, che ha una viabilità «più moderna e sicura».
In autunno sono stati installati due speed check a Capostrada e alla Cugna. L’ipotesi di due tutor che rilevino la velocità media in un tratto di alcuni chilometri era stata valutata alcuni anni fa con Anas. “Sulle attività di controllo elettronico della velocità – ci risponde l’Azienda nazionale strade attraverso il proprio ufficio stampa – Anas concede di norma i nulla osta necessari per l’installazione degli apparecchi di controllo”. Di norma, perché in realtà potrebbe anche acquistarli di sua sponte. Da parte dell’ente locale viene fatto rilevare come i tutor abbiano costi ingenti. E come siano più efficaci su una strada senza attraversamenti e incroci, tipo tangenziale o autostrada. Basta, fermarsi a prendere un caffé in un bar e la rilevazione del tutor è elusa.
I tutor sono costosi e ritenuti non opportuni da tutti gli enti preposti, quindi. Dal canto suo Anas informa che “condividendo l’opportunità di porre in essere ogni iniziativa utile per accrescere i livelli di sicurezza”, ha recentemente abbassato il limite massimo di velocità “da 70 a 60 km/h, rendendolo omogeneo su tutta la tratta, salvo i centri abitati dove il limite è a 50 km/h”. L’Azienda ha inoltre confermato a prefettura e Polizia stradale la disponibilità “a potenziare la segnaletica verticale e luminosa sulla Porrettana, per richiamare a una condotta di guida prudente soprattutto nelle curve, nei centri abitati e nei tratti ritenuti maggiormente a rischio”.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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