Il Tirreno

Pistoia

le richieste 

Dieci punti per Legambiente 

Acqua, rifiuti, verde: la proposta dell’associazione ai candidati

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PISTOIA. Ripubblicizzazione dell’acqua, passi avanti verso il ciclo integrato dei rifiuti, bioedilizia, attenzione al verde pubblico, ma anche alle aree periferiche e alla disabilità. Difficile riassumere in poche parole le tre pagine di cose da fare che Legambiente Pistoia propone ai candidati sindaci e che il responsabile Antonio Sessa ha presentato ieri in una affollata conferenza stampa alla libreria Lo Spazio di via dell’Ospizio.
Erano presenti quasi tutti i candidati a sindaco. Nel caso di assenze, c’erano loro rapprrsentanti, candidati al consiglio comunale. «È stata – ha riconosciuto Sessa – una discussione vivace e franca».
Il documento di Legambiente elenca “I dieci punti della buona amministrazione”. Si comincia, significativamente, con il tema della “ripubblicizzazione dell’acqua”, dando seguito – auspica Legambiente – al referendum del 2011, superando il modello della spa di diritto privato “tramite la sola presenza dei Comuni nella compagine societaria”.
Sul tema rifiuti, Legambiente chiede di avviare una filiera di compost di qualità basata sugli scarti del distretto vivaistico, ma affiancandole anche compostiere condominiali o di quartiere, la “tariffazione puntuale” con la contemporanea estensione della raccolta differenziata.
Il documento di Legambiente appare sostanzialmente in linea con i principi del piano urbano del traffico, di cui si chiede in sostanza l’applicazione. Invece si indica come urgente una maggior cura del verde pubblico e l’attuazione del progetto di parco dell’ospedale San Jacopo, per il quale Legambiente presentò anche un progetto a basso costo di realizzazione.
Un altro tema “caldo” è quello del vivaismo: Legambiente propone di “concordare con le aziende vivaistiche fasce di rispetto da coltivare con trattamenti antiparassitari naturali e lotta integrata”.

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