Il presidio
Bertinelli: un Piano per lo sviluppo Più verde e una raffica di assunzioni
Presentato il programma 2017-2022 della coalizione, numerose battute contro gli avversari politici In città più attenzione alla cura di verde e fabbricati, serviranno giardinieri, operai e vigili urbani
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PISTOIA. È durato più di un’ora e mezzo l’esposizione da parte di Samuele Bertinelli, sindaco uscente e candidato per la coalizione di centrosinistra, del suo programma elettorale 2017-2022. Nonostante la lunghezza, il pubblico che affollava il comitato elettorale in via Santa alla fine ha tributato un caloroso applauso. Un excursus, quello di Bertinelli, che ha toccato tutti i principali punti dell’azione amministrativa del Comune e che non ha lesinato battute acide all’indirizzo degli avversari, dal centrodestra di Tomasi a Lombardi e Bartoli.
Il programma raccoglie l’eredità di quello precedente senza cambiarne l’ispirazione («Rivendico in pieno tutte le cose fatte») e senza far cenno a limiti o errori commessi. Bertinelli ha descritto una città che ha di fronte grandi possibilità di sviluppo, anche materiale ed economico, proprio perché è sempre più all’interno di rapporti e relazioni: con le città vicine, con la Regione, con il resto del paese e anche con l’estero. Strumento base per indirizzare i prossimi anni sarà un Piano strategico di sviluppo, eredità della defunta “Pistoia Futura”, in cui si definiscano poche e qualificate linee di azione per il territorio, coinvolgento soggetti come l’Ente Caripit ma anche privati come Hitachi Rail Italy. «Il titolo di Capitale italiana della cultura – ha detto Bertinelli – funzionerà da innesco per attrarre risorse, già lo sta facendo».
A livello istituzionale la “tessitura di rapporti” si materializza nella prospettiva (non per l’immediato) del Comune unico da Serravalle all’Abetone, capace di semplificare la vita alle persone e attrarre risorse.
Per la città, come detto, l’obiettivo è proseguire le politiche intraprese, ottenendo risultati che magari finora si sono fatti attendere (vedi raccolta differenziata), ma anche spingendo con maggiore decisione. Da questo punto di vista appare strategica l’idea di un “masterplan del verde” per connettere parchi e giardini in modo organico, anche in vista del lavoro per Pistoia “capitale europea del verde”.
Un’altra novità importante sarà sulla cura della città, che potrà essere potenziata «ora che il bilancio del Comune è stato risanato». Bertinelli ha annunciato un Comune che tornerà ad assumere in modo massiccio: 30-35 operai per curare verde («l’ideale: un giardiniere per ogni giardino, anche più se necessario») e fabbricati; il ritorno degli “stradini”per la pulizia delle strade; 15-17 vigili urbani, che Bertinelli vuol vedere muoversi in bici, «pefché pedalando si vede un panorama diverso, ci si può fermare a parlare con i cittadini e, magari, a dare informazioni».
Sarà anche, il prossimo quinquennio, quello delle opere: la strada di interquartiere a nord, il prolungamento di via Salvo d’Acquisto, la realizzazione dell’asse dei vivai.
Fabio Calamati
Il programma raccoglie l’eredità di quello precedente senza cambiarne l’ispirazione («Rivendico in pieno tutte le cose fatte») e senza far cenno a limiti o errori commessi. Bertinelli ha descritto una città che ha di fronte grandi possibilità di sviluppo, anche materiale ed economico, proprio perché è sempre più all’interno di rapporti e relazioni: con le città vicine, con la Regione, con il resto del paese e anche con l’estero. Strumento base per indirizzare i prossimi anni sarà un Piano strategico di sviluppo, eredità della defunta “Pistoia Futura”, in cui si definiscano poche e qualificate linee di azione per il territorio, coinvolgento soggetti come l’Ente Caripit ma anche privati come Hitachi Rail Italy. «Il titolo di Capitale italiana della cultura – ha detto Bertinelli – funzionerà da innesco per attrarre risorse, già lo sta facendo».
A livello istituzionale la “tessitura di rapporti” si materializza nella prospettiva (non per l’immediato) del Comune unico da Serravalle all’Abetone, capace di semplificare la vita alle persone e attrarre risorse.
Per la città, come detto, l’obiettivo è proseguire le politiche intraprese, ottenendo risultati che magari finora si sono fatti attendere (vedi raccolta differenziata), ma anche spingendo con maggiore decisione. Da questo punto di vista appare strategica l’idea di un “masterplan del verde” per connettere parchi e giardini in modo organico, anche in vista del lavoro per Pistoia “capitale europea del verde”.
Un’altra novità importante sarà sulla cura della città, che potrà essere potenziata «ora che il bilancio del Comune è stato risanato». Bertinelli ha annunciato un Comune che tornerà ad assumere in modo massiccio: 30-35 operai per curare verde («l’ideale: un giardiniere per ogni giardino, anche più se necessario») e fabbricati; il ritorno degli “stradini”per la pulizia delle strade; 15-17 vigili urbani, che Bertinelli vuol vedere muoversi in bici, «pefché pedalando si vede un panorama diverso, ci si può fermare a parlare con i cittadini e, magari, a dare informazioni».
Sarà anche, il prossimo quinquennio, quello delle opere: la strada di interquartiere a nord, il prolungamento di via Salvo d’Acquisto, la realizzazione dell’asse dei vivai.
Fabio Calamati
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