Il Tirreno

Pistoia

Due tonnellate di scarti tessili sul Ducato 

Due tonnellate di scarti tessili sul Ducato 

Maxi sequestro della polizia a Piuvica: denunciati due cinesi sorpresi a scaricare 40 sacchi nei cassonetti dei rifiuti

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PISTOIA. L’arrivo della Volante al momento giusto, quando i due cittadini cinesi – residenti a Prato – stavano gettando dei sacchi di scarti tessili dentro i cassonetti dell’immondizia, tra via Vecchia Fiorentina e via Maggiatica, nella frazione di Piuvica, dove il furgone Ducato bianco era stato visto in più di una circostanza.
Nei confronti dei due (di 30 e 40 anni), nella notte tra mercoledì e giovedì, è scattata la denuncia per abbandono illecito di rifiuti, in base all’articolo 152/2006 in materia ambientale, mentre il Ducato è stato posto sotto sequestro. Hanno ammesso di aver scaricato altri sacchi quella notte.
Gli agenti delle Volanti, coordinati dal commissario capo Duccio Ciappelli, hanno aperto il furgone scoprendo al suo interno un quantitativo di sacchi neri con scarti tessili molto superiore rispetto a precedenti occasioni. In pratica – come in un perfetto incastro da Tetris – non c’era uno spiraglio dell’abitacolo che non fosse occupato da sacchi. Quaranta il numero contato dagli agenti, due tonnellate di rifiuti che sarebbero andati a riempire, ancora una volta, i cassonetti della Piana.
Il giorno dopo, in conferenza stampa, il questore Salvatore La Porta, si sente di poter dire che l’azione della polizia sarà sempre più orientata alla ricerca delle aziende e degli eventuali intermediari tra queste e i corrieri.
Il fenomeno dell’abbandono di rifiuti nella nostra provincia è nato all’incirca un anno fa, quando nella vicina Prato è stata via via estesa sempre di più la raccolta porta a porta, con l’eliminazione dei cassonetti. Le aziende tessili del Macrolotto che vogliono disfarsi al nero dei propri scarti (il costo per rifiuti speciali non pericolosi si aggira tra i 150 e i 250 euro a tonnellata) devono perciò liberarsene oltre confine. Affidando il compito a bande che si stanno specializzando proprio in questo. Agiscono solitamente in coppie, come i due sorpresi mercoledì notte a Piuvica, usando vecchi furgoni che sono poco più che rottami, acquistati per 3-400 euro e per questo sacrificabili nel caso vengano confiscati dalle forze dell’ordine.
Inizialmente, le zone degli scarichi illegali erano quelle della Piana pistoiese. Poi, con l’intensificazione dei controlli da parte della polizia e dei vigili urbani, i corrieri hanno cominciato a spingersi in strade più lontane e isolate. Anche sulle colline quarratine e su quelle pistoiesi.
Negli ultimi mesi sono stati fermati diversi trasportatori. Ricordiamo i due cittadini marocchini scoperti dalla polizia in via Buraccia e Pacinotta a marzo e il cinese fermato il mese scorso in via Bonechi, a Bottegone, dagli agenti della Municipale. «Con gli ultimi sequestri – afferma il questore La Porta – abbiamo acquisito dati importanti, che intendiamo approfondire e portare poi all’attenzione dell’attività giudiziaria».
L’obbiettivo è risalire alle aziende e agli eventuali intermediari, che si impegnano a recuperare i rifiuti dalle imprese e li consegnano ai corrieri, che sono pagati per disfarsene illegalmente nei cassonetti dei comuni limitrofi. In genere, la ricompensa si aggira tra i 2 e i 5 euro a sacco. Un regolare conferimento costa sui 250 euro a tonnellata. Smaltire i rifiuti sequestrati in via Vecchia Fiorentina avrebbe costretto il titolare dell’azienda a sborsare 500 euro. Il risparmio è assicurato. Se non si viene scoperti e chiamati a rispondere del reato commesso.
Tiziana Gori

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