Il Tirreno

Pistoia

Autocombustione a Tana Termini 

di Carlo Bardini
L'impianto di compostaggio di Tana Termini
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L'impianto di compostaggio di Tana Termini

Piteglio, l’allarme è stato lanciato da un residente, sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e Arpat per compiere accertamenti

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PITEGLIO. Sta bruciando parte di materiale che si trova ancora all'interno dell'impianto di compostaggio di Tana Termini, gestito dalla Sistemi Biologici srl nell'ex Comune di Piteglio. E si chiede con velocità l'apertura di un tavolo per poter smaltire questo materiale. L'ipotesi sembra essere quella di un inizio di autocombustione. L'episodio è successo nelle prime ore del pomeriggio di venerdì scorso, dopo le 15,30, ma la situazione veniva tenuta sotto controllo ancora ieri mattina dal corpo dei vigili del fuoco arrivati sul posto da Firenze, Lucca e Pistoia.

Il sospetto che qualcosa non andasse nel verso giusto era nell'aria già da alcuni giorni tanto che la famiglia di Luciano Marcacci, abitante nelle vicinanze e che è anche referente locale di Lega Ambiente aveva scritto ad Arpat e Regione. «Era da due giorni - spiega Luciano Marcacci - che sentivamo un odore strano. Nonostante che l'impianto sia chiuso ormai da tempo e non sia attivo il processo produttivo, da due o tre giorni avvertivamo una sorte di cattivo odore anomalo. Quasi avvertendo una sorta di odore di gas. Per questa ragione abbiamo subito scritto ad Arpat e Regione per mettere in evidenza lo stato delle cose».

Ricordiamo che ormai è da diverso tempo che, nonostante l'impianto di compostaggio non sia attivo, dentro l'ambiente vi si trovano ancora circa 5000 tonnellate di materiale da smaltire e che ancora giace all'interno dell'edificio. Oltre agli uomini dei Vigili del Fuoco e ai responsabili dell'Arpat che monitorano le operazione, in queste ore a Tana Termini si trova anche il curatore fallimentare della Sistemi Biologici srl. «Per quanto mi compete - spiega Ivo Vannini, curatore fallimentare - farò tutto il possibile per accelerare ed agevolare l'apertura di un tavolo di concertazione con gli enti competenti per risolvere il problema dello smaltimento del materiale che ancora si trova all'interno dell'impianto».
 

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