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Pistoia

«La coop lascia i lavoratori a casa» 

«La coop lascia i lavoratori a casa» 

Pulizie negli edifici comunali, la Cgil chiede la revoca dell’affidamento del servizio

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AGLIANA. Tre lavoratori con contratto a tempo indeterminato perderanno il posto con l’affidamento del servizio di pulizie degli edifici comunali di Agliana alla cooperativa Prod. 84.
A renderlo noto, la segretaria della Funzione pubblica Cgil, Silvia Biagini, che chiede all’amministrazione la revoca dell’affidamento. Due lavoratori sui cinque impiegati fino ad ora nel servizio saranno invece riassunti con contratto a termine di un mese ed affiancati da una nuova assunzione, anch’essa a termine. “Nelle scorse settimane – si legge in una nota del sindacato – è stato stipulato tra il Comune di Agliana e la Cooperativa sociale Prod. 84 di Pistoia, il contratto per la gestione del servizio di pulizie dei plessi comunali. Il servizio, che ha durata di nove mesi fino a dicembre 2017, è stato aggiudicato tramite gara al massimo ribasso. Nell’incontro sindacale per le procedure di passaggio dei cinque operatori impiegati a tempo indeterminato da anni sul servizio, la Prod. 84 ha dichiarato che per ragioni economiche, essendo l’appalto al ribasso, non avrebbe riassunto tutti i lavoratori, riassorbendone due a sua scelta con contratto a termine di un mese e procedendo con una nuova assunzione a termine. La cooperativa ha giustificato la propria posizione affermando che la clausola di salvaguardia contenuta nel capitolato di gara non è a suo parere abbastanza stringente e pertanto, non ritenendo di avere nessun obbligo, si è fatta beffe anche della normativa contrattuale delle cooperative sociali sui cambi appalto che obbliga di fatto gli aggiudicatari a riassorbire il personale impiegato” .
La cooperativa che gestiva il servizio precedentemente e che ha perso l’appalto, sta intanto utilizzando le ferie residue e i permessi per la copertura salariale dei lavoratori rimasti in esubero e a breve procederà con i licenziamenti. “Riteniamo inaccettabile e profondamente immorale la posizione di Prod. 84 – sottolineano dalla Funzione pubblica Cgil – a maggior ragione perché cavalcata da una cooperativa sociale che dovrebbe avere altri scopi oltre al mero profitto. Quanto accaduto non sarebbe evidentemente successo se il capitolato di gara avesse contenuto clausole sociali ben chiare e stringenti e se la gara fosse stata aggiudicata con l’offerta economicamente più vantaggiosa. Abbiamo richiesto l’intervento dell’amministrazione comunale, ponendo l’attenzione sul fatto che un servizio per il quale si impiegano risorse pubbliche debba essere svolto da ditte serie che rispettano le normative contrattuali, la continuità e la stabilità occupazionale, chiedendo la revoca dell’appalto, ma al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Rinnoviamo, pertanto, pubblicamente la richiesta di revoca dell’affidamento a Prod. 84, sia perché accettando di partecipare ad una gara che sapeva essere al massimo ribasso ha scelto di farne pagare il costo ai lavoratori, sia perché una cooperativa che viola i termini del contratto di lavoro non può gestire un servizio di pubblica utilità”.
Tommaso Artioli

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