Il Tirreno

Pistoia

Carabiniere muore sulla tangenziale 

Carabiniere muore sulla tangenziale 

Appuntato alla Stazione di Casalguidi, Angelo Vivone aveva 39 anni. Era volontario della Misericordia di Pieve a Nievole

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PISTOIA. Stava andando in caserma a prendere servizio. Indossare la divisa e poi tornare a Pistoia per fare servizio d’ordine allo stadio. La morte gli è piombata addosso sulla tangenziale, dalla carreggiata opposta. Forse non si è neppure accorto di quella Clio bianca impazzita, che, proiettata in aria dopo essere finita contro la parte iniziale del newjersey, si è schiantata sul tetto della sua auto. Uccidendolo sul colpo. Poco dopo le 13,30 di ieri.
Era un appuntato dei carabinieri Angelo Vivone, e aveva 39 anni. In servizio dal 2005 alla Stazione dell’Arma di Casalguidi, abitava a Pieve a Nievole, con la moglie e il figlio di nove anni. Una vita dedicata agli altri, la sua, anche quando era fuori servizio: era volontario di livello avanzato sulle ambulanze della Misercordia di Pieve a Nievole, nonché membro del consiglio dell’associazione .
Un incidente dalla dinamica assurda quello che ieri lo ha ucciso. Innescato – secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia municipale – da un attimo di distrazione della conducente di una Renault Clio bianca. Provenendo dalla rotonda della Vergine, la donna stava percorrendo la corsia più a destra della carreggiata nord quando, all’altezza del distributore Agip, senza rendersene conto, si è spostata su quella di sorpasso, ed è stata tamponata da una Peugeot nera. E ha preso il controllo nel tratto di poche decine di metri in cui a separare le due opposte carreggiate di marcia c’è solo una striscia continua disegnata sull’asfalto, dove, finita la banchina di cemento non è ancora iniziato il newjersej.
La Clio a quel punto è andata a finire contro l’estremità iniziale del newjersey, che ha fatto da trampolino, proiettandola in aria e mandandola a schiantarsi sul tetto della Renault Scenic di Angelo Vivone, proprio dal lato del conducente. Il 39enne appuntato dell’Arma è morto sul colpo e la sua auto, priva di controllo, è finita a sua volta nella carreggiata opposta, coinvolgendo, prima di ribaltarsi nel fosso che costeggia la tangenziale, altre due auto: un’altra Scenic, grigia, che, urtata si è fermata poco più avanti, e una Renault Captur azzurra, finita anch’essa nel fosso.
Uscita da sola dall’abitacolo, la conducente della Clio è stata trasportata all’ospedale in codice verde, così come il conducente della Captur, me ntre la conducente della Scenic Grigia ha rifiutato il ricovero. Oltre alle ambulanze della Misericordia di Candeglia e di quella di Pistoia, sul posto sono accorse anche le squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per liberare la salma di Angelo Vivone dall’abitacolo della sua auto.
Per consentire i rilievi (non facili a causa della dinamica rocambolesca) da parte dei vigili urbani e la rimozione dei veicoli coinvolti, la tangenziale è rimasta a lungo interrotta: la carreggiata sud fino dopo le 17, quella nord fino alle 18.
Non appena la notizia del tragico incidente si è diffusa, sul posto sono arrivati anche tanti commilitoni dell’Arma, tra cui anche il comandante provinciale e i vertici degli altri reparti. Nativo di Eboli, in provincia di Salerno, Angelo Vivone si era arruolato nei carabinieri nel 2005, e, dopo un breve tirocinio alla la Stazione di Piombino, dal gennaio del 2006 prestava servizio alla Stazione di Casalguidi. Spesso era impegnato anche nei turni di vigilanza nell’aula collegiale del tribunale di Pistoia.
A Pieve a Nievole abitava con la moglie Stefania e con il figlio. E, come detto, lì prestava anche la sua opera di volontario nella locale sezione della Misericordia, di cui era anche consigliere. Incredulo e addolorato dalla notizia della sua morte il presidente dell’associazione, Bruno Maccioni, così come tutti gli altri volontari che avevano avuto modo di conoscerlo sia a bordo delle ambulanze, nelle emergenze, che nell’organizzazione delle altre attività nella sede di via Donatori del Sangue.
Massimo Donati

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