Il Tirreno

Pistoia

Ricattate con foto e video a luci rosse 

Ricattate con foto e video a luci rosse 

Aumentano i casi di donne tormentate dagli ex che minacciano di rendere pubbliche le immagini della loro passata intimità

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PISTOIA. Uno, due, tre casi... Pochi giorni e diventano sei le donne che si rivolgono al suo studio in cerca d’aiuto. Dei sei casi solo due si concretizzano, al momento, in denunce alle forze dell’ordine. Negli altri le donne hanno chiesto all’avvocato di provare con una diffida nei confronti dell’ex. Hanno paura. Sperano che sia sufficiente a scoraggiarlo, a fargli cambiare idea.
Nell’esperienza dell’avvocato Elena Baldi e della consigliera di parità della Provincia, l’avvocato Chiara Mazzeo, nell’ultimo anno e mezzo c’è stata un’impennata di casi di ricatti da parte di ex compagni lasciati. «Se non torni con me faccio avere le foto (i video) a tuo marito, alla tua famiglia...»
Foto, in alcuni casi video a sfondo erotico, diventano armi di ricatto. L’avvocato Baldi si è trovata a gestire sei richieste di aiuto in pochissimi giorni. «Solo in una circostanza — informa — l’ex ha messo in atto la minaccia, inviando alcune foto al marito della donna». Nelle altre siamo “solo” alla minaccia. Ed è sufficiente per far precipitare chi la subisce in uno stato d’animo di terrore. «Alcune si rivolgono a me per la paura che i video siano mandati in rete. Altre mi spiegano di essere state ricattate per alcune foto intime. Solo due hanno sporto denuncia ai carabinieri. Quattro hanno chiesto l’assistenza di psicologi in questa fase, poi valuteremo il da farsi».
Anche se non è possibile stilare una casistica basandosi sulle esperienze di sole due avvocatesse cittadine, il ricatto per filmati video girati quando la coppia stava ancora insieme prevale nella fascia d’età più giovane, dai 20 ai 35 anni, le foto tra i 45-50enni e oltre.
«Non è facile prospettare la tipologia di tutela, né per loro denunciare — afferma Baldi — perché una volta che partono le indagini temono che ne vengano a conoscenza le persone a loro vicine. E la reazione dell’ex. In un’occasione, una volta ricevuta la mia diffida, l’uomo ha ricontattato la ex compagna, con nuove minacce. Sarebbe necessaria una legislazione in grado di tutelare maggiormente la privacy di chi subisce questo tipo di ricatti, facendo sentire le donne (nella gran parte dei casi le vittime sono di sesso femminile) più libere di sporgere denuncia per stalking».
«Il fenomeno è in crescita, impossibile negarlo — le fa eco Chiara Mazzeo — Personalmente ho avuto svariate esperienze di processi minorili per diffusione di materiale video o foto — che integrano il reato di detenzione/ diffusione di materiale pedopornografico — Il tema dei ricatti tramite social è estremamente attuale. Solo nell’ultimo anno abbiamo organizzato due convegni sul tema, di cui uno destinato alle scuole, lo scorso 25 novembre, poco tempo dopo il suicidio della povera Tiziana Cantone». La trentunenne napoletana che si è tolta la vita dopo che erano stati diffusi in rete alcuni suoi video intimi.
Tiziana Gori

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