Italia
Edilizia in ripresa ma solo grazie a incentivi e vento
di Tommaso Artioli
Segni più nel bilancio dell’ultimo anno in provincia ma la Cgil mette in guardia A trainare, le piccole ristrutturazioni e i danni della tempesta di marzo 2015
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PISTOIA. Potrebbero far pensare ad una lieve ripresa del settore i numeri della Cassa edile di Pistoia riferiti al periodo gennaio 2016-gennaio 2017, se confrontati con quelli dell’anno precedente. Percentuali col segno più, che analizzate nelle loro pieghe – osserva il segretario generale della Fillea Cgil Pistoia, Marco Ballati – vanno in realtà a comporre un quadro meno entusiasmante di quello che emerge dalla semplice lettura delle cifre.
«A trainare il settore edilizio nella provincia – spiega Ballati – sono le piccole ristrutturazioni edilizie, spinte dalle agevolazioni fiscali. Quindi, se si può parlare di piccola ripresa, questa è certamente molto labile perché destinata ad esaurirsi con la fine degli incentivi».
Ad alimentare la mole di piccoli interventi contribuisce, inoltre, ancora in qualche misura l’onda lunga della tempesta di vento che nei primi giorni di marzo del 2015 ha colpito il territorio provinciale, provocando numerosi danni.
Ma veniamo alle cifre del periodo gennaio 2016-gennaio 2017. Sono aumentate in provincia di Pistoia le imprese iscritte alla Cassa edile; sono aumentati gli addetti e le ore di lavoro denunciate. Più precisamente, si è registrato un +4,75% (con picchi positivi ad agosto e settembre 2016) per quanto riguarda il numero delle imprese; + 3,5% per il dato relativo agli operai attivi (con picchi positivi a luglio e ad agosto 2016); +2,26% nel totale delle ore lavorate (con un +23% ad agosto 2016).
Ma indagando, come detto, tra le pieghe delle percentuali emergono una serie di elementi di perplessità. Tra questi, l’età avanzata degli addetti del settore, i numeri esigui dei giovani occupati, il lieve aumento dei rapporti di lavoro a tempo determinato a discapito di quelli a tempo indeterminato. Ci sono poi la fragilità di un settore che sta vivendo prevalentemente di ristrutturazioni e interventi di piccola entità, oltre all’assenza o quasi di commesse pubbliche sul territorio, eccezion fatta per i lavori del raddoppio ferroviario tra Pistoia e Lucca.
«Ci fa riflettere – prosegue il segretario Fillea – il fatto che le commesse pubbliche diminuiscano in rapporto a quelle private».
Sono state 409 le ore di lavoro legate a committenza pubblica fra gennaio 2016 e gennaio 2017, rispetto alle quasi 990 per commesse private.
Nello stesso periodo sono aumentati i contratti a tempo determinato (819), erodendo il totale di quelli a tempo indeterminato (1.535), rispetto all’anno precedente, quando i rapporti di lavoro a tempo determinato erano stati 772, contro i 1.546 a tempo indeterminato.
Segnali non proprio positivi per i giovani arrivano poi dai numeri sull’età degli occupati nell’edilizia. Sono stati 1.320 gli addetti del settore tra i 31 e i 50 anni, 665 quelli oltre i 51 anni di età, 313 quelli tra i 14 e i 30 anni; di questi ultimi, solo 3 tra i 14 e i 18 anni, ovvero in età di obbligo formativo.
«Questo significa – sottolinea Ballati – che i più giovani stanno rimanendo fuori anche dall’edilizia. Il traino per l’occupazione giovanile nel settore sono le opere pubbliche, sia quelle legate ad investimenti importanti che le manutenzioni e le ristrutturazioni di edifici come le scuole, insieme a tutti gli interventi legati all’edilizia sostenibile e al recupero in cui potrebbero essere utilizzate le competenze dei giovani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«A trainare il settore edilizio nella provincia – spiega Ballati – sono le piccole ristrutturazioni edilizie, spinte dalle agevolazioni fiscali. Quindi, se si può parlare di piccola ripresa, questa è certamente molto labile perché destinata ad esaurirsi con la fine degli incentivi».
Ad alimentare la mole di piccoli interventi contribuisce, inoltre, ancora in qualche misura l’onda lunga della tempesta di vento che nei primi giorni di marzo del 2015 ha colpito il territorio provinciale, provocando numerosi danni.
Ma veniamo alle cifre del periodo gennaio 2016-gennaio 2017. Sono aumentate in provincia di Pistoia le imprese iscritte alla Cassa edile; sono aumentati gli addetti e le ore di lavoro denunciate. Più precisamente, si è registrato un +4,75% (con picchi positivi ad agosto e settembre 2016) per quanto riguarda il numero delle imprese; + 3,5% per il dato relativo agli operai attivi (con picchi positivi a luglio e ad agosto 2016); +2,26% nel totale delle ore lavorate (con un +23% ad agosto 2016).
Ma indagando, come detto, tra le pieghe delle percentuali emergono una serie di elementi di perplessità. Tra questi, l’età avanzata degli addetti del settore, i numeri esigui dei giovani occupati, il lieve aumento dei rapporti di lavoro a tempo determinato a discapito di quelli a tempo indeterminato. Ci sono poi la fragilità di un settore che sta vivendo prevalentemente di ristrutturazioni e interventi di piccola entità, oltre all’assenza o quasi di commesse pubbliche sul territorio, eccezion fatta per i lavori del raddoppio ferroviario tra Pistoia e Lucca.
«Ci fa riflettere – prosegue il segretario Fillea – il fatto che le commesse pubbliche diminuiscano in rapporto a quelle private».
Sono state 409 le ore di lavoro legate a committenza pubblica fra gennaio 2016 e gennaio 2017, rispetto alle quasi 990 per commesse private.
Nello stesso periodo sono aumentati i contratti a tempo determinato (819), erodendo il totale di quelli a tempo indeterminato (1.535), rispetto all’anno precedente, quando i rapporti di lavoro a tempo determinato erano stati 772, contro i 1.546 a tempo indeterminato.
Segnali non proprio positivi per i giovani arrivano poi dai numeri sull’età degli occupati nell’edilizia. Sono stati 1.320 gli addetti del settore tra i 31 e i 50 anni, 665 quelli oltre i 51 anni di età, 313 quelli tra i 14 e i 30 anni; di questi ultimi, solo 3 tra i 14 e i 18 anni, ovvero in età di obbligo formativo.
«Questo significa – sottolinea Ballati – che i più giovani stanno rimanendo fuori anche dall’edilizia. Il traino per l’occupazione giovanile nel settore sono le opere pubbliche, sia quelle legate ad investimenti importanti che le manutenzioni e le ristrutturazioni di edifici come le scuole, insieme a tutti gli interventi legati all’edilizia sostenibile e al recupero in cui potrebbero essere utilizzate le competenze dei giovani».
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