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Pistoia

Ginevra Lombardi si candida: «C’è bisogno di aria nuova»

Ginevra Lombardi si candida: «C’è bisogno di aria nuova»

In corsa per Palazzo di Giano anche la ricercatrice universitaria ed ex assessore Guiderà la lista “Pistoia Cambia”. Tra le parole d’ordine, partecipazione e ambiente

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PISTOIA. “Nella vita politica di questa città c’è bisogno di aria nuova, di dar vita a “una stagione nuova”, che si fondi sul principio della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica”. È con queste parole d’ordine che Ginevra Lombardi, 51 anni, ricercatrice universitaria, rompe gli indugi e si candida a sindaco di Pistoia. Lombardi guiderà una “lista di cittadinanza attiva” battezzata “Pistoia Cambia”, ma è atteso l’appoggio di altri schieramenti.
Era da tempo che circolava la voce di un imminente impegno diretto dell’ex assessore all’ambiente della giunta Bertinelli (allontanata dalla giunta nel maggio 2013, dopo solo un anno), soprattutto da quando, a dicembre 2016, il suo nome era spuntato tra i responsabili del coordinamento “Città insieme”, che ha raggruppato una dozzina di comitati civici nati negli anni scorsi, spesso in opposizione a iniziative dell’amministrazione.
Non a caso Lombardi punta molto sulla partecipazione: “Un principio – si legge nel comunicato diffuso ieri – ripetutamente negato, che ha a che fare con la necessità di dare espressione a esigenze, bisogni, idee e dignità al rapporto tra società e politica”.

“Mi candido a sindaca – continua Lombardi – insieme a tante cittadine e cittadini, perché la politica recuperi la sua dimensione etica e di servizio, ritornando ad essere la casa di tutti, un luogo di condivisione disinteressata e di collaborazione diffusa per la costruzione del bene comune. Lo faccio come portavoce di un percorso collettivo, fondato sulle battaglie di questi ultimi anni, a partire da quella contro il diritto negato ai 27 milioni di italiani che nel referendum hanno chiesto l’acqua pubblica... Vogliamo contribuire con una coalizione civica a colmare la crescente e pericolosissima distanza tra politica e società, tra palazzo e territori, tra centro e periferie”.

Il comunicato enumera poi 10 punti “per cambiare Pistoia”:affermare il diritto all’acqua pubblica; costruire un progetto di rigenerazione urbana e rurale di Pistoia;inquadrare le politiche per il Centro Storico all’interno di una strategia complessiva di cura della città; creare una rete ecologica dei parchi, dei giardini, dei corsi d’acqua;definire una mobilità integrata, realmente sostenibile e fondata sul primato del trasporto pubblico;affrontare le emergenze che mettono a rischio la salute quali l’inquinamento dell’aria e del suolo, il mancato riciclo dei rifiuti, il degrado del verde pubblico, la congestione del traffico;investire in un’innovativa e diversa economia, per il rilancio del lavoro e della giustizia sociale; avviare in forma partecipata il recupero e la fruizione degli immobili dismessi.

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