Il Tirreno

Pistoia

Venti case popolari pronte ma manca l’energia elettrica 

di Valentina Vettori
Venti case popolari pronte ma manca l’energia elettrica 

Da un anno e mezzo a Chiazzano una palazzina è pronta ad ospitare inquilini ma il Comune non può fare le assegnazioni: si attende una pratica dell’Enel

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Venti alloggi Erp (Edilizia residenziale pubblica) finiti di costruire oltre un anno e mezzo fa, ma non ancora consegnati perché manca la corrente.
Accade in località Chiazzano, via del Girone, la causa dell'empasse nell'assegnazione dei nuovi alloggi è proprio l'assenza di una cabina elettrica di Enel che garantisca l'approvvigionamento elettrico alla palazzina. Una piccola struttura prefabbricata che, una volta realizzata, sarà a servizio, oltreché degli appartamenti, anche dell'intera area del complesso residenziale, che comprende anche parcheggi auto e aree a verde.
Una situazione singolare, tanto più in quanto le graduatorie per l’assegnazione delle case popolari traboccano di famiglia che di quelle case avrebbero bisogno: in lista, a oggi, ci sono più di 300 persone.
A spiegare la situazione degli alloggi popolari di Chiazzano è Paolo Bechi, presidente di Spes, la società pistoiese di edilizia sociale che in comune di Pistoia gestisce oltre 1.500 alloggi. «La palazzina Erp di Chiazzano – spiega Bechi – rientra in un lotto piuttosto grande, che comprende anche parcheggi e aree verdi. Il progetto risale a circa sette anni fa e la costruzione dei 20 alloggi si è conclusa un anno e mezzo fa. Davanti al progetto di realizzazione del complesso residenziale, però, Enel colse l'occasione per realizzare una nuova cabina elettrica, necessaria a garantire l'approvvigionamento di elettricità all'intera area, altrimenti insufficiente».
L'iter per la realizzazione della cabina elettrica, però, si è bloccato quasi subito, e a distanza di un anno e mezzo dalla fine dei lavori di costruzione della palazzina popolare, tutto è ancora fermo. Il punto dove posizionare la struttura di Enel - concordato fra Spes, Comune di Pistoia e la società per l’energia elettrica - è già stato individuato, e Spes, a cui spetta la costruzione materiale della cabina, ha già proceduto a indire la gara di appalto per l'assegnazione dei lavori necessari alla sua realizzazione.
«Il problema – commenta Bechi – è che manca ancora la pratica autorizzativa da parte di Enel, che ci dia il via libera per posizionare la cabina. Senza quell'atto, purtroppo, non possiamo fare niente. Ormai, però, credo di poter dire che siamo in dirittura d'arrivo. Enel, a breve, dovrebbe darci tutti i permessi per il via ai lavori».
Tempo qualche mese, dunque, e la cabina si spera pssa essere posizionata nel punto concordato, a ridosso del lotto della Spes che confina con il Centro cottura del Comune di Pistoia. Una volta attivata la cabina elettrica, si procederà ad allacciare alla corrente i venti appartamenti e a effettuare il collaudo.
Il mancato allacciamento all'impianto elettrico, comunque, non è l'unico rallentamento che ha subito la realizzazione della palazzina. Un problema simile si presentò per l'allacciamento alla rete idrica, poi risolto con la realizzazione di un depuratore. Mentre nel marzo del 2015, la tempesta di vento provocò gravi danni alla copertura dell'edificio, che poi fu ripristinata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera