Sopralluoghi sul Bollacchione ma la burocrazia frena i lavori
Sversamento nella falda, prima di collocare il bypass di collegamento idrico sotto via Toscana Publiacqua aspetta Comune e Provincia. Legambiente: «Ritardi annosi su strade e acquedotto»
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PISTOIIA. Febbrili lavori da parte di operai e tecnici nella zona di via Bollacchione dove, venerdì scorso, si è verificato lo sversamento di oltre 150 litri di diserbante in un fossetto provocato da un trattore. L’intento è doppio, bonifica la zona e riportare l’acqua attualmente non potabile alle famiglie, ma l’imperativo è quello di far presto almeno su questo ultimo fronte. Da venerdì è in azione un’uncia autobotte, che di per sé sarebbe sufficiente per approvigionare le 35 famiglie interessate. Ma il problema è la distanza rispetto a molte case, che arriva anche a trecento metri, con conseguente disagio per chi deve ogni volta raggiungere la piazzola e trasportare l’acqua potabile in casa. Come ci spiegano i tecnici del Comune, il problema non è la mancanza di autobotti, ma l’impossibilità di parcheggiarne altre a causa della stradina (via del Bollacchione) troppo stretta.
Frattanto, oggi avrebbero dovuto prendere il via i lavori di scavo e posa in opera del bypass di collegamento attraverso la via Toscana fra il tubone dell’acquedotto e le case rimaste senz’acqua. Così non è stato perché, come spiegano a Publiacqua, prima di scavare devono essere completati i lavori propedeutici, a carico del Comune e della Provincia, competente sulla strada. Lavori semplici, per lo più di sfalciature dell’erba e della vegetazione, che potrebbero essere eseguiti e completati già da oggi. E siamo a martedì. L’intento è di completare il bypass qualche giorno prima di Pasqua, in modo che i residenti possano trascorrere le festività potendosi fare una doccia e senza dover andare a prendere l’acqua all’autobotte. Publiacqua previsa che il lavoro dell’azienda consiste nel portare un tubo nei pressi delle case, non di portare l’acqua dell’acquedotto direttamente nelle case e farla uscire dai rubinetti: per quello occorrerà un’opera più importante, con un tubo dal diametro più grande e tutti gli allacciamenti. Di questo ne hanno parlato ieri i tecnici di Comune e Provincia e dell’azienda, ma è chiaro che i tempi saranno lunghi e ora c’è bisogno di far presto, prima riportando l’acqua quando più vicino alle case, poi bonificando l’area, il cui livello di inquinamento è percepibile anche dall’odore che viene fuori dai campi e dai corsi d’acqua.
Sul fatto che ancora nel 2017 a Pistoia molte famiglie utilizzino l’acqua dei pozzi anziché dell’acquedotto pubblico, interviene anche Legambiente, stigmatizzando i ritardi degli allacciamenti, ma soprattutto i mai risolti problemi di viabilità. «Facemmo anche un esposto in procura sulla situazione di quelle strade, come via del Bollacchione, strette tre metri ma dove passano continuamente camion e mezzi, spesso danneggiando le stesse case — dice Antonio Sessa, responsabile di Legambiente Pistoia — Il sindaco ha fatto sapere che il Comune se ne sarebbe occupato con i lavori per la terza corsia dell’autostrada e il completamente dell’asse dei vivai. le notizie che ci arrivano sulla terza corsia non sono confortanti: si andrà per le lunghe. E intanto le aziende vivaistiche, rispetto alle nostre prime denunce del 1992, sono passate da cinque a cinquanta».
Francesco Albonetti
Frattanto, oggi avrebbero dovuto prendere il via i lavori di scavo e posa in opera del bypass di collegamento attraverso la via Toscana fra il tubone dell’acquedotto e le case rimaste senz’acqua. Così non è stato perché, come spiegano a Publiacqua, prima di scavare devono essere completati i lavori propedeutici, a carico del Comune e della Provincia, competente sulla strada. Lavori semplici, per lo più di sfalciature dell’erba e della vegetazione, che potrebbero essere eseguiti e completati già da oggi. E siamo a martedì. L’intento è di completare il bypass qualche giorno prima di Pasqua, in modo che i residenti possano trascorrere le festività potendosi fare una doccia e senza dover andare a prendere l’acqua all’autobotte. Publiacqua previsa che il lavoro dell’azienda consiste nel portare un tubo nei pressi delle case, non di portare l’acqua dell’acquedotto direttamente nelle case e farla uscire dai rubinetti: per quello occorrerà un’opera più importante, con un tubo dal diametro più grande e tutti gli allacciamenti. Di questo ne hanno parlato ieri i tecnici di Comune e Provincia e dell’azienda, ma è chiaro che i tempi saranno lunghi e ora c’è bisogno di far presto, prima riportando l’acqua quando più vicino alle case, poi bonificando l’area, il cui livello di inquinamento è percepibile anche dall’odore che viene fuori dai campi e dai corsi d’acqua.
Sul fatto che ancora nel 2017 a Pistoia molte famiglie utilizzino l’acqua dei pozzi anziché dell’acquedotto pubblico, interviene anche Legambiente, stigmatizzando i ritardi degli allacciamenti, ma soprattutto i mai risolti problemi di viabilità. «Facemmo anche un esposto in procura sulla situazione di quelle strade, come via del Bollacchione, strette tre metri ma dove passano continuamente camion e mezzi, spesso danneggiando le stesse case — dice Antonio Sessa, responsabile di Legambiente Pistoia — Il sindaco ha fatto sapere che il Comune se ne sarebbe occupato con i lavori per la terza corsia dell’autostrada e il completamente dell’asse dei vivai. le notizie che ci arrivano sulla terza corsia non sono confortanti: si andrà per le lunghe. E intanto le aziende vivaistiche, rispetto alle nostre prime denunce del 1992, sono passate da cinque a cinquanta».
Francesco Albonetti
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