In mostra per un mese la città vista dai bambini
Da venerdì 31 marzo al 30 aprile disegni, foto e testi saranno esposti nelle vetrine dei negozi del centro
PISTOIA. Come vedono i bambini palazzi, monumenti, chiese e opere d'arte della loro città? Per rispondere a questa domanda il Comune di Pistoia in collaborazione con Confcommercio ha organizzato l'iniziativa “La città letta con lo sguardo dei bambini”. I piccoli di 5 anni delle scuole per l'infanzia Bruno Ciari, Gianni Rodari, Il Castello, Il Melograno, La Coccinella, La Favola, La Filastrocca, La Margherita, Lo Scoiattolo, Marino Marini e Parco Drago hanno realizzato una quarantina di "opere d'arte" formate da disegni, fotografie e testi per raccontare le bellezze della loro città. Dopo avere osservato con occhi curiosi il patrimonio storico e artistico pistoiese - accompagnati dalle loro insegnanti - hanno poi fatto tesoro di questa esperienza realizzando una mostra che sarà inaugurata venerdì 31 marzo in piazza del Duomo. Per un mese, fino al 30 aprile, i disegni dei bambini faranno bella mostra di sé sulle vetrine degli esercizi commerciali e non che hanno aderito all'iniziativa. Non c'è un itinerario preciso da seguire, ma la narrazione si sviluppa in tanti piccoli racconti che invitano a percorrere e a abitare la città con prospettive inedite.
«Il convegno e la mostra - sottolinea l'assessore all'educazione e cultura Elena Becheri - sono occasioni che testimoniano la passione che nel tempo ha alimentato l'impegno del Comune di Pistoia nel settore educativo per dare concretezza al diritto all'educazione fin dai primi anni di vita. Le due iniziative fanno capire come, attraverso i bambini, passi un modo più solidale di stare insieme e di leggere la città».
Il secondo evento è il convegno internazionale “La cultura dell'infanzia come risorsa della città” che si conclude venerdì 31 marzo al Piccolo teatro Bolognini durante il quale esperti italiani e stranieri si incontreranno per approfondire la riflessione sui servizi educativi come luoghi in cui si produce nuova cultura, luoghi in cui si può intraprendere un'avventura collettiva e democratica in grado di generare, all'interno della comunità, la responsabilità dell'educazione dei propri bambini.
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