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«Imprenditori, un euro al giorno per il volontariato»

«Imprenditori, un euro al giorno per il volontariato»

La proposta dell’ex sindaco e albergatore Ceccarelli per sostenere le associazioni di Cutigliano in difficoltà

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CUTIGLIANO. Se tutte le attività con partita Iva dessero un euro al giorno sarebbe una grande contributo per portare avanti le manifestazioni a Cutigliano e il volontariato ne gioverebbe.

Se poi si unisce alla scelta di un professionista che curi un sito promozionale, allora qualche passo avanti si potrebbe sicuramente fare. Ormai il volontariato come lo si portava avanti anni fa non è più possibile. La promozione va curata nel dettaglio, c'è necessità di fondi e di organizzazione. Però tutto fa credere che Cutigliano abbia voglia di mettersi in gioco e che esistano ancora giovani consapevoli di doversi impegnare per il bene della propria realtà. A tirare le somme dell'incontro di lunedì sera a Cutigliano dal titolo "O ci si crede o si fa basta", il paese ha risposto che ci crede, e non ha voglia di fare basta. La riprova più importante è che vi erano circa 90 partecipanti. Una serata di progettualità e di proposte. Ma per partire serve anche questo.

E Cutigliano ha voglia di ripartire. «È impensabile oggi - ha detto Carluccio Ceccarelli, ex sindaco e albergatore di Pian degli Ontani - fare volontariato e promozione senza un budget a disposizione. La promozione è fondamentale e va affidata a un professionista che conosce il luogo e che crei un sito ad hoc. Ce ne sono molti attualmente ma non sono in grado di fare una promozione adeguata. Trovare i soldi necessari non sarebbe difficile. Nella sola Cutigliano tra attività di ogni genere che hanno la partita Iva, e mi riferisco quindi anche a professionisti, ne conto 50. Con un solo euro al giorno si raccolgono circa ventimila euro l'anno, da investire per il territorio. La mia è una provocazione - afferma Ceccarelli - ma potrebbe diventare una soluzione. Inoltre, già da tempo, avevo proposto un Comitato delle associazioni, che si occupi davvero di promozione e di portare avanti le manifestazioni più caratteristiche. Penso che anche parte dei fondi che arriveranno dalla fusione dei due Comuni debbano essere destinate alla promozione».

Contento del risultato dell'incontro anche Romano Biolchini, presente in più realtà associative ma soprattutto nel Centro commerciale naturale. «La partecipazione è stata soddisfacente, e la serata è servita per raccogliere suggerimenti e la disponibilità di nuove forze. Dobbiamo adeguarci ai nuovi sistemi di mercato e non possiamo più fare promozione come in passato, ma affidarci a professionisti. Ci vorrebbe inoltre la volontà di pensare al livello comprensoriale e non solo al piccolo orto che abbiamo di fronte per rilanciare Cutigliano. Però - afferma - sono fiducioso, perché la volontà di non mollare da parte dei cutiglianesi è forte e ci sono giovani che hanno voglia di mettersi in gioco e sono consapevoli del potenziale che offre il loro paese. È necessario saperli coinvolgere e farli sentire partecipi di un progetto». Tra alcuni giorni, verso la fine di marzo, ci sarà una nuova riunione per fare un ulteriore passo avanti.

Carlo Bardini

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