Il Tirreno

Pistoia

Tentato omicidio, sì al rito abbreviato

Tentato omicidio, sì al rito abbreviato

Sarà processato il 19 maggio davanti al gup il giovane che ferì un coetaneo con un collo di bottiglia

2 MINUTI DI LETTURA





AGLIANA. Sarà celebrato con rito abbreviato il prossimo 19 maggio, il processo che vede imputato con l'accusa di tentato omicidio, Banhaq Abdelali, 23enne di origini marocchine, per aver ferito con una bottiglia di vetro infranta un giovane aglianese (minorenne all'epoca dei fatti) la sera del 12 giugno 2016 al Luna park di Agliana, nell'area di Carabattole.

La richiesta di rito alternativo, avanzata in subordine dal legale dell'imputato, l'avvocato Luca Ancona del foro di Prato, è stata accolta ieri, mentre è stata respinta quella di condizionare il rito abbreviato all'acquisizione di una testimonianza.

I fatti risalgono alla notte tra il 12 e il 13 giugno 2016, quando in via Berlinguer, nell'area del Luna park di Agliana, tra le 23,30 e mezzanotte, Banhaq Abdelali colpì la vittima con una bottiglia di vetro rotta. I fendenti raggiunsero l'allora 17enne al collo, a un braccio e all'addome. Dopo l'aggressione, il ragazzo fu soccorso e trasportato all'ospedale San Jacopo di Pistoia, dove, valutato in pericolo di vita, fu subito operato per contenere i danni prodotti dalla lesione al collo.

La vittima, assistita dall'avvocato Eva Betti del foro di Prato, - dopo il rigetto da parte del gup Alessandro Buzzegoli, lo scorso gennaio, della richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa dell'imputato - si è costituita parte civile. Per il giovane aglianese si attende ancora oggi di capire se le ferite riportate in seguito all'aggressione potranno causare danni permanenti alla funzionalità del braccio destro. Per l'imputato, attualmente agli arresti domiciliari, il difensore ha chiesto l'attenuazione della misura cautelare al solo obbligo di dimora.

Tommaso Artioli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera