Il Tirreno

Pistoia

«Scelta azzeccata Pistoia lo merita»

di Tiziana Gori
«Scelta azzeccata Pistoia lo merita»

Il premier Gentiloni elogia le bellezze della città e Rossi parla di un esempio di eccellenza Toscana

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PISTOIA. «Pistoia è una sorpresa solo per chi non l’ha mai visitata. È stata scelta una città - commenta il capo del Governo, Paolo Gentiloni in merito alla nomina a Capitale italiana della cultura 2017 - che ha enormi potenzialità». L’invito che il premier rivolge al sindaco Samuele Bertinelli nell’affollata Sala Maggiore del Palazzo comunale per l’inaugurazione ufficiale dell’anno di Capitale italiana della cultura è quello di saperle valorizzare, queste potenzialità, sia da un punto di vista turistico che in una mission più politica: «L'aria delle città è oggi una chiave per avvicinarsi nel modo giusto al problema della nostra identità, che è aperta e plurale. Corriamo il rischio di vivere un 1989 al contrario, con muri di razzismo e xenofobia che s’innalzano invece di essere abbattuti. Le radici della nostra storia possono, al contrario, aiutarci a vivere nel modo giusto la contemporaneità».

Un’idea sposata in pieno dal primo cittadino, che porta avanti il progetto di una rete delle città capitali europee della cultura che rilancino tutte insieme il sogno degli Stati Uniti d'Europa.

Il premier ha rispettato la tabella di marcia. Al mattino nelle aule di Strasburgo, e nel primo pomeriggio all’inaugurazione di Pistoia Capitale italiana della cultura 2017. Lo accompagnano il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che il 26 gennaio 2016, dal Salone del Mibact di Milano pronunciò davanti a una sorpresa ed emozionata Elena Becheri (assessore alla Cultura) il nome di Pistoia come prescelta per il 2017, dopo Mantova. C’era il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, fresco di tessera Pd restituita e con l’annunciata volontà di dar vita a un nuovo partito.

Gentiloni ha visitato Palazzo Fabroni e la chiesa di Sant’Andrea, prima di recarsi - alle 17,30 - nella Sala Maggiore di Palazzo di Giano. Ha ammirato la bellissima piazza del Duomo, ma non c’era un bagno di folla per lui. Poche decine di persone, tra le quali le guide turistiche con i loro cartelli di protesta. Un evento, la visita del premier, che non ha scaldato i pistoiesi.

Affollata, al contrario, la Sala Maggiore. Presente il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, la giunta comunale, i consiglieri comunali (ad eccezione di Capecchi, Tomasi e Semplici), gran parte dei sindaci della provincia, tra i quali Marco Mazzanti (Quarrata), Giuseppe Bellandi (Montecatini), Ferdinando Betti (Montale), Patrizio Mungai (Serravalle), Pier Luigi Galligani (Ponte Buggianese). I sindacati (nelle prime file Gessica Beneforti, presidente provinciale Cgil), le associazioni di categoria, con Stefano Morandi e Tiziano Tempestini (presidente e direttore Confcommercio), Riccardo Bruzzani (direttore Confesercenti), Federica Landucci (presidente provinciale Confindustria). Il mondo del vivaismo (Vannino Vannucci e Francesco Mati). Le banche le fondazioni (Luca Iozzelli, attuale presidente della Fondazione Caripit e l’ex presidente Ivano Paci), Alessio Colomeiciuc (presidente Caripit). Il prefetto Angelo Ciuni e i rappresentanti delle forze dell’ordine: il colonnello Lucio Pica (carabinieri), il questore Salvatore La Porta, il comandante dei vigili del fuoco Geremia Coppola.

Ma anche le associazioni di volontariato e studiosi, come il professor Enzo Gualtiero Bargiacchi, massimo esperto del gesuita pistoiese Ippolito Desideri, il primo ad arrivare - nel XVII secolo, in Tibet.

Desideri fu un portatore di dialogo. È lo stesso ruolo che il sindaco Samuele Bertinelli auspica per Pistoia. Ricorda che la nomina a Capitale italiana della cultura ha portato, già nel 2016 un 12% in più di turisti, ma in alcune realtà culturali i numeri sono eccezionali: Palazzo Fabroni +100%, Palazzo dei Vescovi + 270%. E la settima posizione nella guida Lonely Planet tra le città da visitare nel 2017. «Pistoia ha tradito per il bene del futuro l’antico riserbo della civiltà contadina da cui proviene». Chi visita la città adesso e lo farà nei prossimi mesi, dice Bertinelli, troverà «un cantiere aperto sul futuro». Un cantiere aperto in tutti i sensi, perché a breve partiranno anche i lavori per la riqualificazione dell’ex ospedale del Ceppo, e perché il progetto di Pistoia Capitale è stata l’occasione per ridisegnare parte della città.

«Dopo Matera Capitale europea 2019 - spiega Franceschini - abbiamo deciso di procedere non per designazione ma per selezione. La città è stata scelta e ha prevalso su nove concorrenti non solo per la sua storia e la sua bellezza ma anche per la qualità del progetto proposto».

«Oggi - è l’omaggio di Enrico Rossi - la Toscana celebra Pistoia come proprio esempio di eccellenza. La Regione sostiene i progetti legati a Pistoia Capitale italiana della cultura con un accordo di programma. Questa è un'occasione che, auspichiamo, avrà riflessi positivi su tutto il territorio nazionale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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