Il Tirreno

Pistoia

Città tirata a lucido in un giorno speciale

di Valentina Vettori
Città tirata a lucido in un giorno speciale

Un centinaio di cittadini ha atteso di vedere Gentiloni in piazza del Duomo. Il premier ha risposto all’applauso

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PISTOIA. C'è chi è capitato per caso e, attirato dagli strani movimenti, si è fermato. E chi, invece, è arrivato in piazza del Duomo, anche con largo anticipo, proprio per vedere da vicino l'arrivo del presidente del consiglio Paolo Gentiloni e del ministro della cultura Dario Franceschini, in visita nella città che dal primo gennaio 2017 veste i panni della Capitale italiana della cultura. Un'atmosfera speciale e un fermento che si respira raramente in città. E solo in occasioni prestigiose come quella di ieri, in cui Pistoia ha vissuto il suo giorno da vera protagonista nel panorama culturale italiano. È in questo clima che piazza del Duomo, tirata a lucido per l'occasione, ha accolto l'ultima tappa della visita istituzionale, dopo Palazzo Fabroni e la chiesa di Sant'Andrea, di premier e ministro in città. Un centinaio i pistoiesi, ma anche i cittadini da fuori provincia, che hanno voluto essere presenti in piazza del Duomo per il loro arrivo, insieme al governatore della Regione Toscana Enrico Rossi. Ad accoglierli sotto le logge del Comune il sindaco Samuele Bertinelli e il vescovo Fausto Tardelli. Prima di varcare la soglia di Palazzo di Giano, anche un breve applauso dei cittadini presenti, ricambiato dal saluto del premier, del ministro e del governatore rivolto proprio a chi li attendeva in piazza. «Siamo venuti per vedere Gentiloni - racconta una coppia di Pieve a Nievole - Questo anno da Capitale della cultura è davvero una grande opportunità per Pistoia, ma anche per tutto il resto della provincia. Bisogna puntare sulla cultura per far ripartire il lavoro, anche in Valdinievole». «Non capita certo tutti i giorni di vedere un presidente del consiglio - fa eco una pistoiese - Speriamo che questo anno della cultura dia i suoi frutti». Non manca, però, anche qualche polemica. «Ci siamo accorti dell'arrivo di Gentiloni perché la città è stata ripulita. Nuovi lampioni, strisce pedonali. Dovrebbe venire più spesso il premier». I primi movimenti in piazza del Duomo per allestire l'accoglienza di premier e ministro, arrivati a Palazzo di Giano alle 17, sono cominciati fin dal mattino. Grande il dispiegamento delle forze dell'ordine per garantire la massima sicurezza, così come la macchina organizzativa messa in campo dal Comune perché tutto filasse senza intoppi.

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