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Pistoia

«Esenzione dal ticket per le forze dell’ordine»

«Esenzione dal ticket per le forze dell’ordine»

Una mozione del Pd dà voce alla richiesta del Sap per sanare la disparità con i lavoratori coperti dall’Inail

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PISTOIA. Se la mozione verrà approvata e l’iter andrà avanti, poliziotti, appartenenti alle altre forze dell’ordine e anche i vigili del fuoco non pagheranno più il ticket sanitario in caso di infortuni sul lavoro. Così come avviene per tutti gli altri lavoratori, coperti dall’Inail.

È il sindacato di polizia Sap di Pistoia a dare la notizia che è stata presentata in questi giorni una mozione in consiglio regionale, il cui primo firmatario è il consigliere Pd Marco Niccolai – «a cui va un particolare e sincero ringraziamento per la vicinanza dimostrata», sottolinea il Sap – con la quale si chiede l’esenzione dal pagamento della quota di accesso e di compartecipazione alla spesa sanitaria per gli appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia penitenziaria, alle Forze armate e ai Vigili del fuoco.

«Fino ad oggi – spiega il sindacato per voce del suo segretario provinciale, Andrea Carobbi Corso – se un qualsiasi appartenente al comparto sicurezza avesse avuto necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso per un problema di salute legato alla sua attività al servizio della collettività, avrebbe dovuto pagare il ticket a causa della mancata copertura Inail, contrariamente a quanto avviene per gli altri lavoratori».

Il Sap ritiene questo un primo passo per sanare un’iniquità, «compiuto grazie a questa mozione che rende il giusto merito a chi ha il compito di tutelare la pubblica sicurezza, rischiando la propria vita e la propria incolumità. In un contesto quotidiano dove le cronache evidenziano come i poliziotti e in generale tutte le forze dell'ordine, sono costrette a rimboccarsi le maniche per svolgere il proprio dovere, superando le tantissime difficoltà dovute alla carenza di organico, alle insufficienti dotazioni di mezzi e di strumenti, questo risultato dimostra come la nostra attività sia sempre improntata alla tutela dei poliziotti e delle loro famiglie. In questo caso la nostra attività sindacale non poteva limitarsi a evidenziare una iniquità a carico della Polizia di Stato perché riguardava una problematica che non poteva essere circoscritta ad una unica forza di polizia. Siamo orgogliosi dunque che in Toscana si faccia adesso un primo passo importante in questa direzione. Auspichiamo che il consiglio regionale si pronunci a favore di questa proposta e che poi la giunta la recepisca quanto prima, così che la Regione sia di esempio e questa misura sia estesa anche alle altre regioni».

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