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Palestra Capitini inagibile 25 giorni dopo l’apertura

Palestra Capitini inagibile 25 giorni dopo l’apertura

Bolle d’aria nel parquet, mercoledì è stata rinviata la partita della Endiasfalti L’assessore: per i tempi è ancora presto, i lavori saranno a carico della ditta

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AGLIANA. Venticinque giorni e poi il fattaccio. Davvero troppo poco per un palazzetto, il "Capitini" di Agliana, rimesso a nuovo dopo mesi di lavoro e annesse polemiche per farsi veder recapitare la parola "inagibile".

Tutta colpa di un parquet realizzato in malo modo visto che, con le prime piogge, sono emersi evidenti "picchi", così si chiamano in gergo tecnico, cioè delle bolle che impediscono di giocare partite ufficiali. Una situazione grottesca che ha portato al rinvio della partita di Serie C Gold che era in programma mercoledì sera fra Endiasfalti Agliana e Liburnia Livorno. Adesso due giorni di stop assoluto per qualsiasi attività, sia di società sportive che didattiche, in modo che la ditta che ha eseguito i lavori, la D.G.S. Costruzioni Generali di Giugliano in Campania che se li è aggiudicati con ribasso d'asta del 31,3% a 45.000 europiù Iva, possa capire quel che c'è da fare. «Il problema è che il parquet è stato montato troppo a ridosso dei muri - commenta l'assessore allo sport del Comune di Agliana, Massimo Vannuccini - e la situazione era sotto osservazione: la ditta aveva già provveduto a tagliare tre centimetri di legno dal lato lungo del campo ma non è bastato e quindi ora provvederà da quello corto. È troppo presto per individuare le responsabilità, di sicuro come Comune seguiamo le decisioni del direttore dei lavori. Abbiamo chiesto alla società di alleggerire l'attività sul "Capitini" appoggiandosi ad altre palestre e le scuole, visto anche il bel tempo, andranno allo stadio. Di sicuro gli interventi saranno a carico della ditta, ma adesso non si possono stimare i tempi per tornare alla normalità».

Al contempo, però, è montata la rabbia in seno alla Pallacanestro Agliana che ha inviato una nota durissima in merito a quanto successo. "Siamo amareggiati e feriti - si legge - non è compito della società individuare le cause di tale disagio, né la soluzione al problema ma ci limitiamo alla mera osservazione dei fatti. Nessuno all'interno della nostra società, gestita da persone che da quarant'anni e più sono nel mondo della pallacanestro, ha memoria di un fatto simile. Per non parlare dei tempi, assolutamente anacronistici, con cui la precedente pavimentazione è stata sostituita, costringendo la Endiasfalti a disputare due terzi del campionato in campo neutro e ad allenarsi in spazi non adeguati con ripercussioni, poi, anche sul settore giovanile". Da qui all'affondo finale il passo è breve. "Un danno tecnico e d'immagine - conclude la nota - che ha pregiudicato la stagione sportiva in corso ma che una società forte come la nostra ha saputo assorbire. Quel fortino nel quale abbiamo costruito la promozione nella quarta serie nazionale di basket adesso è diventato un incubo ma non per colpa nostra. Sebbene non possiamo conoscere il/i responsabile/i di questo disagio, siamo altrettanto certi di aver agito in maniera puntuale, giusta e leale, intervenendo anche in prima persona per altri atti di manutenzione che la palestra necessitava. Cosa chiediamo? Che una realtà così importante abbia il prima possibile a disposizione il suo palazzetto: chi di dovere intervenga al più presto".

Saverio Melegari

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