Il Tirreno

Pistoia

Suicida a 17 anni sotto il treno

di Luca Signorini
Suicida a 17 anni sotto il treno

La tragedia poco prima delle 18,30 nella zona della Colonna. La vittima abitava a Pistoia

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PIEVE A NIEVOLE. Se ne è voluto andare a 17 anni, ha chiuso gli occhi e si è gettato sotto il treno carico di pendolari, da Pistoia per Montecatini.

Una tragedia terribile quella che si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri, poco prima delle 18,30. L'adolescente, residente a Pistoia città con la sua famiglia, è arrivato sul ciglio confinante con i binari in un punto impervio e difficile da raggiungere, dove la tratta è leggermente in discesa, nella zona della Colonna, a Pieve a Nievole.

A un passo c'è un vecchio ponticino non più transitabile, ma in mezzo ai suoi archi continuano a passare i convogli in entrambe le direzioni. E a circa 100 metri, in direzionedi Montecatini, all'altezza del ponte di via Vergaiolo, c’è il cantiere dove gli operai sono al lavoro per l'opera di raddoppio della linea ferroviaria.

Raggiunto questo punto, il giovane si è lasciato andare sui binari mentre transitava il regionale 3080, che era ripartito da Pistoia alle 18,15 e doveva arrivare nella stazione di piazza Italia alle 18,27.

I macchinisti, che in seguito sentiti dalla polizia avrebbero riferito di aver visto chiaramente il diciassettenne lanciarsi in mezzo ai binari di fronte alla loro cabina, hanno frenato immediatamente, azionando anche il fischio per avvertire del pericolo i passeggeri.

«Abbiamo sentito il rumore della frenata e la sirena, non abbiamo visto altro, ma ci siamo subito resi conto che era successo qualcosa di brutto», hanno detto alcune maestranze.

Il treno si è così fermato poco dopo, la circolazione ferroviaria è stata immediatamente sospesa (alla fine si conteranno due treni soppressi e quattro limitati a Montecatini). Ed è scattato l'allarme.

Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia ferroviaria, quelli della Scientifica, gli uomini del commissariato di Montecatini, l'automedica e un'ambulanza della Misericordia di Pieve a Nievole. Sono arrivati anche il vicesindaco di Pieve, Salvatore Parrillo, e il vicecomandante della polizia municipale, Giuseppe Bonari.

Il ragazzo aveva con sé il portafoglio con i documenti di identità e un cellulare, quindi è stato immediato procedere alla identificazione. Ma, almeno a quanto sembra, nessun biglietto, niente che possa servire a spiegare i motivi del suo gesto.

I rilievi degli investigatori sono durati almeno tre ore. Attenti controlli sono stati effettuati sul corpo straziato dell'adolescente, sulla motrice, lungo tutta la tratta di linea ferroviaria dove si è consumata la tragedia.

Le verifiche continueranno anche oggi, in particolare alla ricerca del mezzo con il quale il giovane ha raggiunto il luogo che aveva scelto per togliersi la vita.

La salma è stata trasportata alle 21,30 all'obitorio dell'ospedale San Jacopo di Pistoia. Il treno è invece ripartito qualche minuto prima delle 20,30, una volta avuto il via libera dal magistrato di turno, per poi fermarsi alla stazione grande di Montecatini. Qui i pendolari sono stati fatti scendere.

Quello di ieri sera è il secondo dramma che accade sulla ferrovia tra Pistoia e Montecatini nel giro di poco tempo, dopo quello avvenuto a Masotti tre settimane fa. In quel caso a togliersi la vita in un modo tanto terribile fu una donna di Montecatini. Questa volta, invece, la vittima è un ragazzo nel fiore degli anni.

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