Il Tirreno

Pistoia

Nel centro del lago i finti ruderi greci

Il parco della Villa di SCornio (o Villone Puccini, come dicono tanti pistoiesi) è stato realizzato nella prima metà dell’Ottocento, come grandioso giardino all’inglese della villa di proprietà della...

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Il parco della Villa di SCornio (o Villone Puccini, come dicono tanti pistoiesi) è stato realizzato nella prima metà dell’Ottocento, come grandioso giardino all’inglese della villa di proprietà della famiglia Puccini.

Il primo progettista fu l’architetto Luigi De Cambray Digny, che in corso d’opera venne sostituito da uno dei suoi più brillanti allievi, Giuseppe Martelli.

L’idea era quella di realizzare un grande spazio naturale che imitasse lo svilupparsi della natura, secondo l’idea del giardino all’inglese, appunto. Uno spazio, però, disseminato di finte rovine classiche ed edifici di gusto gotico. A dare impulso ai lavori fu soprattutto Domenico Puccini, fratello del più celebre Niccolò.

Il lago al centro del parco fu scavato nel 1823 e un anno dopo fu realizzata l’isola, che deve il progetto proprio a Giuseppe Martelli. Sull’isoletta si trovano dei finti ruderi, sono – secondo il progetto – le “rovine del tempio di Pitagora”, il celebre filosofo e matematico greco.

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