Il Tirreno

Pistoia

L’8 marzo sarà giorno di sciopero contro violenza e diritti negati

di Alessandra Tuci

Rete 13 Febbraio e Flc Cgil hanno aderito all’iniziativa lanciata dal movimento “Non una di meno” In piazza del Duomo ci sarà un presidio con volantinaggio dalle 10 alle 13. Ecco come aderire

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PISTOIA. Un presidio in piazza del Duomo per la festa della donna. Qual è il senso dell’ iniziativa che verrà attuata domani mattina dalle 10 alle 13 nel cuore della città? Semplice: quello di ribadire che "le donne non hanno niente da festeggiare, ma tutto da cambiare". Insomma, uno “sciopero nazionale” vero e proprio.

Sarà quindi un 8 marzo un po' sui generis, quello di quest'anno. La parola d’ordine è “sciopero generale delle donne”, lanciata su scala nazionale dal movimento “Non una di meno”. A Pistoia aderiscono la Rete 13 Febbraio Pistoia e la Flc Cgil,in collaborazione anche con il circolo Ho chi Minh di Porta al Borgo e con Arci Madiba, che saranno infatti in piazza del Duomo dalle 10 alle 13 con un presidio di informazioni e attività di sensibilizzazione. Per l'occasione le donne della Rete 13 Febbraio indosseranno una t-shirt bianca con scritto proprio "Non una di meno".

Le donne invece che non possono partecipare, invece, potranno farlo "virtualmente", indossando abiti neri o fucsia, colori simboli di violenza e rinascita rispettivamente.

«Si tratta di uno sciopero generale di 24 ore, per garantire un'astensione reale dal lavoro produttivo e riproduttivo -spiega Pina Caporaso, Rete 13 Febbraio Pistoia- ci siamo legate al movimento nazionale Non una di meno che nasce dai centri anti-violenza fino alla grande manifestazione dello scorso 26 novembre". Otto sono i punti sui quali è stato indetto questo 8 marzo di lotta: si va dalla lotta al fenomeno del femminicidio (88 in 10 anni le donne uccise in Toscana), al no alla trasformazione dei centri antiviolenza in semplici servizi assistenziali (mentre dovrebbero poter lavorare innanzitutto a livello psicologico sulle v ittime). Si chiede poi la completa applicazione della Convenzione di Istanbul del 2011, che condanna ogni forma di violenza maschile. Ma domani le donne aderenti sciopereranno anche per dire no alla violenza dei centri di detenzione per i migranti e contro il sessisimo delle istituzioni. «Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo. #NonUnaDiMeno #LottoMarzo è il nostro motto che si sta diffondendo rapidamente anche sui social -il commento di Alice Trippi, Rete 13 Febbraio Pistoia- nel presidio di mercoledì parleremo di questi otto punti e faremo volantinaggio».

«Non potevamo ignorare uno sciopero su questioni che devono essere in prima linea -le parole di Lucia Bagnoli, segretaria provinciale Flc-Cgil Pistoia- alla base di tutto c'è l'istruzione che deve insegnare il rispetto delle donne, al contrario di ciò che ha fatto la legge 107 sulla Buona Scuola che si occupa solo di organizzazione e di tagli. L'incertezza nel lavoro porta incertezza nella vita di ogni donna».

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