Il presidio
Pistoia, in strada la protesta degli studenti pistoiesi
I ragazzi delle superiori martedì in corteo da piazza Mazzini alla Provincia: «Scuole in uno stato di degrado inaccettabile»
PISTOIA. Gli studenti delle scuole di Pistoia e provincia sono esasperati. Freddo glaciale nelle aule, crepe nei muri, muffa, topi e chi più ne ha più ne metta.
E per gridare all'unisono delle richieste che vengono ignorate dalle istituzioni hanno indetto una manifestazione proprio questa mattina, martedì 31, con ritrovo alle 8,30 in piazza Mazzini. Tutte le scuole hanno aderito e la manifestazione, che si protrarrà per le vie del centro, terminerà dinanzi alla sede della Provincia, in piazza San Leone.
«Pistoia. Capitale Italiana della cultura 2017. È un grande onore, ma le scuole, i luoghi dove questa dovrebbe nascere e fondare le sue radici, cadono a pezzi e sono lasciati a se stessi: topi, crepe, infiltrazioni d'acqua e freddo - scrivono i rappresentanti degli studenti degli istituti superiori di Pistoia e provincia- La situazione è talmente critica che gli studenti non possono più lasciar correre».
«Per questo i rappresentanti di tutti gli istituti della Provincia si sono riuniti in più incontri per discutere il problema, arrivando così alla decisione di far sentire la propria voce con una manifestazione - spiega Geremia Fagni, rappresentante dell'istituto Pacini- Gesto che speriamo possa rappresentare una spinta verso la risoluzione del problema, ma sono comunque disposti ad andare oltre qualora non venissimo ascoltati». Una situazione di degrado che persiste da tempo in scuole come il liceo Forteguerri, dove crepe e muffa nelle classi creano gravi problemi per il conseguimento delle lezioni. «Purtroppo non sappiamo dove spostare le classi maggiormente interessate dal problema, perché non abbiamo aule sufficienti. Oltre a ciò molte stanze sono impegnate per il progetto di alternanza scuola-lavoro. Quindi persiste questa condizione di disagio in cui siamo costretti a studiare», si legge nella lettera dei rappresentanti degli istituti. Ma la condizione peggiore rimane quella dl liceo artistico Petrocchi, la cui sede centrale è stata dichiarata inagibile. «Nella nostra scuola ci sono molti problemi, soprattutto strutturali: il tetto è usurato e perciò quando piove ci sono infiltrazioni nelle aule che non permettono di svolgere le lezioni regolarmente. Anche le finestre sono molto vecchie e anche da lì filtra l'acqua. La Provincia non ci ha ancora dato risposte, nonostante i pompieri abbiano rilasciato un documento che attesta l'inabilità della struttura in caso di pioggia. Sono stati stanziati fondi per tetti e infissi che chiaramente non sono sufficienti per ricoprire le spese. Le famiglie si sono tassate e la preside ha fatto altrettanto; con i soldi guadagnati riusciremo a riparare alcune finestre», scrive la rappresentante dell'istituto.
Alessandra Tuci
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