Il Tirreno

Pistoia

Ceppo ancora gratis, ma c’è già chi paga

Ceppo ancora gratis, ma c’è già chi paga

I cartelli informativi (nella foto) non si vedono più e i nuovi parcometri sono già in funzione. Così, chi arriva al parcheggio dell’ex ospedale del Ceppo e non sa che la sosta rimarrà gratuita fino...

2 MINUTI DI LETTURA





I cartelli informativi (nella foto) non si vedono più e i nuovi parcometri sono già in funzione. Così, chi arriva al parcheggio dell’ex ospedale del Ceppo e non sa che la sosta rimarrà gratuita fino a martedì 31 gennaio compreso, ha già cominciato a pagare le tariffe previste per la sosta. Anche se l’intenzione dell’amministrazione era quella di lasciare i posti auto gratis (come sono da anni ormai) fino al primo di febbraio.

Il problema sono i cartelli, che informavano correttamente sull’entrata in vigore delle tariffe. Ma da qualche giorno, le note appese a tutti i parchimetri del parcheggio - dove veniva specificato che la sosta è gratuita fino alla fine del mese, così come deciso dal Comune di Pistoia - sono scomparsi. Le macchinette, prima spente, risultano invece adesso funzionanti. E sono tanti gli automobilisti che, ignari della cosa, stanno già pagando la sosta.

Ma al di là di questo contrattempo, c’è un altro problema che riguarda il nuovo parcheggio dell’ex Ceppo. Restainfatti ancora da chiarire come l'amministrazione comunale abbia deciso di risolvere la questione della sosta gratuita da garantire ai donatori che si recano a donare il sangue. Questione sollevata già settimane fa dal presidente dell’Avis Igli Zannerini. La convenzione tra Regione e Asl prevede infatti che il parcheggio sia gratuito. Quando la gestione era dell’Asl, la cosa veniva garantita con dei “gettoni” che l’Avis stessa consegnava ai volontari. Ma ora questa soluzione non è applicabile, perché i parcometri chiedono il denaro quando si arriva, non quando si parte. Occorre cioè che Asl e Comune si trovino d’accordo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera