Il Tirreno

Pistoia

Spacciavano armati di machete: sei arresti della Squadra mobile - Video

Il capo della Mobile Antonio Fusco
◗
Il capo della Mobile Antonio Fusco

Pistoia, dopo mesi di indagini scattano le misure cautelari in carcere tra Pistoia, Fucecchio e Lucca

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Nella mattinata di oggi, mercoledì 25 gennaio, la Polizia di Stato di Pistoia arrestato 6 persone - 3 di nazionalità marocchina e 3 di nazionalità albanese - in esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta del sostituto procuratore Claudio Curreli. Un settimo destinatario della misura, di nazionalità marocchina, al momento non è stato rintracciato ed è tuttora ricercato.

Nell’abitazione di uno degli arrestati sono stati sequestrati circa 28.000 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il provvedimento restrittivo è giunto alla fine di una complessa indagine della Squadra Mobile di Pistoia, guidata dal vicequestore Antonio Fusco, che ha consentito di svelare una fitta attività di spaccio di cocaina e marijuana nella provincia di Pistoia tra aprile ad agosto 2016.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.14769900:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/spaccio-nel-bosco-incastrati-dalle-telecamere-spia-della-polizia/75021/76526]]

Nel corso delle indagini, a conferma degli indizi emersi dalle intercettazioni telefoniche e dai servizi di appostamento, sono stati sequestrati circa 200 grammi di cocaina e e sono state arrestate due persone. La droga veniva venduta, nelle ore serali e notturne, ai margini di un bosco situato in località Cerbaia, nel comune di Larciano, da un gruppo di quattro cittadini marocchini residenti a Fuceccio. Il luogo era stato scelto poiché la fitta vegetazione si prestava come ottimale nascondiglio e come via di fuga quando si presentava la necessità di sottrarsi ad eventuali interventi delle forze dell’ordine.

Durante l’attività di spaccio - come documentato dalle telecamere spia nascoste nel bosco dalla polizia -  i marocchini erano armati con grossi machete. Il gruppo acquistava la cocaina e la marijuana che vendeva al dettaglio da due cittadini albanesi residenti a Lucca e, in alternativa, da un altro cittadino albanese residente a Pistoia.

Nel corso delle indagini è emerso anche che i due cittadini albanesi di Lucca, per non destare sospetti durante il trasporto in auto della cocaina da smerciare, portavano con loro la moglie di uno dei due.

Le misure cautelari sono state eseguite nelle province di Pistoia, Firenze, Lucca e Pisa avvalendosi della collaborazione dei poliziotti del Reparto prevenzione crimine Toscana e di unità cinofile di Firenze.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli