Il Tirreno

Pistoia

Montale, è polemica per l’assessore in più nella giunta Betti

di Tommaso Artioli
Montale, è polemica per l’assessore in più nella giunta Betti

Il sindaco risponde a Sinistra unita: alcune deleghe di Logli passano a Guazzini, per entrambi indennità dimezzata

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MONTALE. Si amplia la giunta del Comune di Montale che, con la nomina di un nuovo assessore, passa da quattro a cinque componenti (oltre al sindaco).

Sarà infatti Alessio Guazzini, consigliere di maggioranza del gruppo Pd, il nuovo assessore con deleghe a Caccia, Pesca, Pratica e sviluppo dello sport, Trasporti e viabilità, Manutenzione del territorio, Rapporti con le associazioni e Promozione del territorio. La nomina è contenuta nel decreto datato 19 gennaio, con cui il sindaco di Montale, Ferdinando Betti, ha provveduto anche ad una revisione di attribuzione delle deleghe tra i componenti della giunta. A Guazzini, già delegato dall'inizio del mandato in qualità di consigliere comunale a Caccia, Pesca e Sport e Promozione del territorio, vengono adesso confermate le stesse deleghe in qualità di assessore. Al nuovo membro della giunta vengono, inoltre, attribuite la Manutenzione del territorio (precedentemente compresa nella delega ai Lavori pubblici, in capo al vicesindaco, Emanuele Logli), i Trasporti e la viabilità (precedentemente in capo al sindaco Betti) ed i Rapporti con le associazioni. Tra le competenze ridistribuite dal sindaco ci sono anche quella alla Progettazione europea, che passa da Logli all’assessore Sandra Neri, e quelle alle Partecipate e all’Elaborazione dati, che passano entrambe da Logli all’assessore Marianna Menicacci. Niente cambia, invece, per quanto riguarda l’Ambiente, che resta al primo cittadino.

La nuova nomina ha subito suscitato la reazione del gruppo di opposizione Sinistra Unita per Montale. “A Montale c’era proprio bisogno di un altro assessore e di una nuova poltrona? – chiedono dal gruppo consiliare – Ci dicano il perché, ma soprattutto lo spieghino ai cittadini”. “È solo leggendo l’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, misteriosamente cambiato durante la notte del 19 gennaio – si legge in una nota di Sinistra Unita - che siamo venuti a conoscenza della decisione del sindaco. Fermo restando che la nomina di un nuovo assessore rientra nella competenza del sindaco, avremmo compreso la scelta se questa fosse caduta sulla nomina di un assessore all’Ambiente, qualificato per poter affrontare le gravi problematiche da cui è afflitto il nostro paese. E invece no: si tratta, a quanto si legge, del “passaggio di grado” (e cioè dell’attribuzione dell’indennità?) per il consigliere Guazzini, nuovo assessore a Caccia, Pesca, Sport, Trasporti, Territorio, che già era stato delegato in queste stesse materie nel 2014 a costo zero. Attendiamo di capire dal sindaco le motivazioni di questa scelta".

«La decisione – spiega Betti – è stata dettata da necessità pratiche legate alla ripartizione dei carichi di lavoro e non comporta costi in più per i cittadini». Alla base della scelta la necessità di alleggerire il vicesindaco Logli, che, per impegni di lavoro, non può più dedicarsi a tempo pieno all’azione amministrativa. Logli non percepirà più, così, l'indennità piena, ma quella part-time; indennità part-time che va, con la nomina, anche al nuovo assessore Guazzini, che mantiene il proprio lavoro. «La prima cosa che ho considerato – ricorda Betti – è che non ci fossero aumenti nei costi, altrimenti non l'avrei fatto. Si tratta di un’operazione lineare e semplice».

«Ringrazio il sindaco per la fiducia - commenta, intanto il neo assessore Guazzini (che resterà in carica anche come consigliere comunale) - Cercherò di portare avanti al meglio le responsabilità che mi sono state affidate. Manterrò il mio lavoro facendo anche l’assessore, percependo metà indennità».

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