Un commercialista del tessile col pallino della comunicazione
LUCCA. Giulio Grossi ha 46 anni: un’età che in Italia ricade ancora sotto la categoria del “giovane”, almeno per incarichi di responsabilità come è la guida di Confindustria Toscana Nord. Ma certo...
LUCCA. Giulio Grossi ha 46 anni: un’età che in Italia ricade ancora sotto la categoria del “giovane”, almeno per incarichi di responsabilità come è la guida di Confindustria Toscana Nord. Ma certo non manca di esperienza, né di contatti e di un tessuto di relazioni a tutti i livelli e su vari piani, dalla politica all’economia.
La storia familiare, innanzitutto. Che si lega alla società tessile “A & E Petri” nata all’inizio del Novecento in Garfagnana e poi trasferitasi a Lucca con il nome di “Petri & Grossi” per inserirsi nell’indotto della Cantoni, la storica fabbrica di filati che ha dato lavoro e pane per decenni a migliaia di famiglie. La “Petri & Grossi”, nella quale oggi Giulio si occupa di comunicazione e amministrazione, ha ben superato anche la chiusura della Cantoni e oggi ha un ruolo di primo piano nella produzione di filati e nastri.
Il futuro presidente di Confindustria, intanto, segue la propria strada: si laurea in economia e commercio e diventa revisore dei conti, attività professionale che eserciterà parallelamente a quella nell’azienda di famiglia.
E proprio come revisore entra nei collegi di molte importanti aziende della provincia. Comprese alcune partecipate del Comune di Lucca, come la Gesam, che si occupa della distribuzione del gas metano.
Grandi capacità di mediazione ed elevato spessore tecnico e professionale sono le doti sottolineate da chi ha avuto modo di lavorare con lui. Insieme a una capacità di stringere contatti e relazioni che lo portano a ottenere ruoli sempre più importanti in Assindustria Lucca, uno dei veri nodi di potere della città. Senza dimenticare altre luoghi di relazione, come il Rotary della Piana di Lucca, del quale è stato anche tesoriere. In Assindustria scala gradino per gradino, fino al ruolo di delegato della piccola industria nella nuova associazione nata dalla fusione di Lucca, Pistoia e Prato. Ora l’ultimo salto, il più importante. (l.c.)
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