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La scelta degli industriali cade su Grossi
Sarà l’imprenditore lucchese a guidare Confindustria Toscana Nord. La decisione finale spetterà ora all’assemblea dei soci
PISTOIA. Sarà l’imprenditore lucchese Giulio Grossi il prossimo presidente di Confindustria Toscana Nord. Nessuna sorpresa, dunque, dalla riunione del consiglio generale che si è svolta ieri pomeriggio nella sede pistoiese di piazza Garibaldi. Una sede mediana, rispetto a Prato e Lucca, e anche, in qualche modo, neutrale e super-partes: che la scelta della presidenza fosse una questione fra pratesi e lucchesi, non è mai stato messo in discussione, almeno per questo mandato. I consiglieri dovevano vagliare l’unico nome messo sul tavolo dai cosiddetti “saggi” (Marco Paolo Benesperi di Prato, Giovanni Gambini di Lucca e Antonio Tabarin di Pistoia) già nel mese di ottobre.
Candidatura unica, approvata all’unanimità fra gli applausi dei presenti. Anche se l’elezione di Grossi, a questo punto, appare poco più che una formalità, l’iter dello statuto dell’associazione prevede ancora due passaggi. Il candidato presidente dovrà ora provvedere alla definizione del programma, all'indicazione dei vicepresidenti (scegliendoli tra imprenditori operanti nelle altre due province) e dei consiglieri delegati, a cui saranno attribuite specifiche deleghe. Il tutto verrà sottoposto all'approvazione di una successiva riunione del consiglio generale, che dovrebbe avvenire a marzo. Dopodiché sarà l’assemblea dei sessanta soci industriali ad eleggere il presidente ed approvarne il programma, nonché i nomi della squadra indicata da Grossi. E l’assemblea non si terrà prima del mese di maggio.
Il nome dell’imprenditore lucchese indicato a sostituire il pratese Andrea Cavicchi, sembra aver messo d’accordo tutti fin dall’inizio. I lucchesi, che dopo la presidenza del pratese Cavicchi aspirano a riavere la guida della locale Confindustria e i pratesi che, consapevoli di non poter riavere un proprio imprenditore sulla prima poltrona, possono aspirare comunque a veder rappresentato il settore del tessile-moda.
E i pistoiesi? Dovranno accontentarsi di una vice-presidenza, come quella attualmente ricoperta da Federica Landucci. «Non è un problema - dice il direttore di Confindustria Pistoia, Marcello Gozzi - perché sul nome di Grossi c’è stata molta compattezza e per i soci di Confindustria conta più la logica del territorio comune alle tre province, che quella del campanile. Non è escluso affatto che in futuro ci possa essere un pistoiese alla guida dell’associazione. Ed anche in questo mandato il vicepresidente con delega al territorio sarà necessariamente pistoiese, come lo è stata la Landucci nella prima fase di transizione a guida Cavicchi».
Sfumata l’ipotesi a sorpresa che i saggi potessero indicare due nomi, Grossi e un altro, come avvenne all’inizio nel primo mandato di Cavicchi, sulla squadra che affiancherà l’industriale lucchese circolano una serie di nomi, come sempre in questi casi: Francesco Marini e Francesca Fani a Prato, mentre a Pistoia ci potrebbe anche una riconfermata per Federica Landucci.
L’associazione Confindustria Toscana Nord comprende i territori delle Province di Lucca, Pistoia e Prato, che rappresentano il 13,5% della superficie regionale e il 25% dei residenti della Toscana. Nelle tre province sono presenti 86.855 imprese attive con 265.158 addetti, rispettivamente il 27,1% e il 24,5% del totale regionale.
Francesco Albonetti
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