Il presidio
I negozianti del centro escono dal consorzio
Dimissioni in blocco di Commercio Pistoia, l’85% degli esercenti entro le mura «È uno scatolone vuoto». Sotto accusa programmazione e scarsa chiarezza
PISTOIA. L’associazione Commercio Pistoia esce ufficialmente dal consorzio del Centro commerciale naturale, afferente a Confcommercio e sostenuto da Regione Toscana, Provincia e Camera di Commercio. A renderlo noto il presidente di Commercio Pistoia Paolo Guercini, la vice presidente Sandra Brunelli e i consiglieri Nicola Biagioni, Simone Paci e Massimiliano Mariotti, contemporaneamente membri del consiglio del Ccn. I motivi? I difficili rapporti all’interno del Ccn e il contrasto con il presidente Giuliano Bruni, le critiche nei confronti delle modalità di ideazione e promozione degli eventi, la scarsa chiarezza nella rendicontazione dei fondi del consorzio, ma soprattutto l’accusa di «essere un contenitore vuoto - dice Guercini - che non opera più per l’interesse dei commercianti e della città, e che continua a proporre eventi e manifestazioni vecchie di venti anni».
«I rapporti con i membri del Centro commerciale naturale – spiega Guercini – sono sempre stati complicati per l’assenza di confronto e dialogo. Siamo sempre stati in minoranza e mai presi in considerazione». È anche per questo motivo che, nel 2012, un gruppo di commercianti – pur rimanendo all’interno del consorzio Ccn - fondò l’associazione Commercio Pistoia che, sottolinea Paci, «oggi comprende l’85% dei negozianti di tutto il centro storico».
Ora, però, la scelta di abbandonare definitivamente il Ccn. In occasione del rinnovo del consiglio del consorzio, il cui mandato di 4 anni è scaduto il 31 dicembre scorso. La goccia che ha fatto traboccare il vaso: la mancata collaborazione per le luminarie natalizie che, nel centro cittadino, hanno mandato in scena due progetti molto diversi tra loro.
Il primo, quello di Commercio Pistoia, interamente finanziato dai negozianti (con un contributo del Comune di 1.750 euro), «mentre quello del Ccn – spiega Paci, delibera comunale alla mano - ha ricevuto un contributo da parte di Palazzo di Giano pari a 21.750 euro. 6.500 euro sono invece quelli andati per il progetto delle luminarie di viale Adua. Francamente ci chiediamo come mai il Comune abbia deciso per questa ripartizione delle risorse, avvantaggiando ancora una volta il Ccn».
Polemiche a parte, con l’uscita dal consorzio, Commercio Pistoia promette di continuare a lavorare per l'interesse dei commercianti e di tutta la città con lo stesso impegno dimostrato sin dalla sua fondazione. E per questo 2017 prepara eventi a sorpresa – che saranno svelati a breve - in occasione dell’anno di Pistoia capitale italiana della cultura.
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