Il Tirreno

Pistoia

ORLANDINI (CIA)

«Bene la Carta dei valori, ma salviamo il Cespevi»

PISTOIA. Soddisfazione della Cia Pistoia per la Carta dei valori del Distretto vivaistico, ma il presidente provinciale Sandro Orlandini chiede di salvare (almeno) il patrimonio botanico del Cespevi....

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PISTOIA. Soddisfazione della Cia Pistoia per la Carta dei valori del Distretto vivaistico, ma il presidente provinciale Sandro Orlandini chiede di salvare (almeno) il patrimonio botanico del Cespevi.

« È stata una riunione di Distretto - spiega - con forti contrasti fra luci e ombre. Da una parte infatti è stato affermato definitivamente dal presidente Francesco Mati il fallimento del tentativo di una cordata di importanti imprese del territorio provinciale, a cui si era unita Cia con i suoi medio-piccoli vivaisti, di fare quella massa critica necessaria per acquistare all'asta le quote del Cespevi, il Centro sperimentale di riferimento del settore (dove ha sede anche il Servizio fitosanitario regionale), di cui la Camera di commercio si deve disfare per legge. Dall'altra però è stata approvata una Carta dei valori del Distretto, in relazione sia ai rapporti interni fra vivai maggiori e piccoli fornitori sia ai rapporti esterni con altri soggetti economici e le istituzioni e la cittadinanza, che potrebbe rappresentare un importante strumento di riscatto e di rilancio del vivaismo ornamentale pistoiese, se sarà rispettato fino in fondo, e su cui costruire un vero e proprio marchio distrettuale».

La seduta del Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia si è tenuta il 18 gennaio. Cia e il suo gruppo di vivaisti fanno un appello alle istituzioni pubbliche e ai soggetti privati che potrebbero eventualmente acquistare il Centro sperimentale per il vivaismo di Pistoia, per il quale è ormai quasi certa la liquidazione dopo la seconda asta andata deserta: garantire almeno la salvaguardia della banca del germoplasma (che accoglie un campione rappresentativo della biodiversità botanica delle produzioni di piante distrettuali), dei posti di lavoro dei suoi tre dipendenti e, per quanto possibile, della già danneggiata raccolta di piante officinali ricevuta in donazione dall'estero grazie all'intervento del professor Alessandro Pagnini, presidente dell'Uniser.

«Per fortuna - dice Orlandini - il Comune di Pistoia ha ribadito i vincoli urbanistici sul terreno del Cespevi, che dovrà essere destinato a parco scientifico, impedendo così dannose speculazioni. Però i vivaisti di Cia Pistoia non si rassegnano alla perdita di quella che consideravano a tutti gli effetti la casa del vivaismo pistoiese. Siamo disponibili a incrementare il patrimonio della banca del germoplasma con nuove donazioni di piante».

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