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Ai domiciliari aveva armi e spacciava droga
Blitz della Mobile in un appartamento del centro, sequestrate anche una lupara e una 357 magnum
PISTOIA. Per evitare che potesse avere il tempo di disfarsi della droga gettandola nello scarico del gabinetto, si sono fatti precedere dai colleghi di una Volante, che hanno suonato il campanello come se si trattasse del consueto controllo: una prassi per tutti coloro che si trovano agli arresti domiciliari. E quando la porta si è aperta, gli investigatori della Squadra mobile, decreto di perquisizione alla mano, hanno fatto irruzione nell’appartamento. Scoprendo armi, droga e migliaia di euro in contanti.
A finire in manette nella sua abitazione del centro storico di Pistoia, nel tardo pomeriggio di mercoledì, Pietro Arena, 47 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine per stupefacenti, armi e reati contro il patrimonio. In un borsone di pelle, gli uomini della Mobile, diretti dal vicequestore Antonio Fusco, hanno scoperto un revolver 357 magnum, risultata rubata in città, e un fucile a canne mozze, una vera e propria lupara. I due distinti barattoli, assieme a circa 3.000 euro complessivi provento presumibilmente dello spaccio di quel tipo di droga, sono stati trovati 350 grammi di hashish in quattro panetti e 150 grammi di marijuana. Altri 7 rotoli di banconote da 1.000 euro ciascuno i poliziotti li hanno scoperti nelle tasche di un giaccone di pelle in un armadio. Dalla perquisizione sono saltati fuori anche 3 flaconi di metadone (due con ancora l’etichettà dell’Asl pistoiese), 2 coltelli a serramanico e un bilancino di precisione, del tipo utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Per Arena è scattato l’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e detenzione illegale di armi.
Le indagini, ha spiegato il questore Salvatore La Porta, proseguiranno sicuramente per stabilire se le armi sono state utilizzate in zona e non solo: «L'indagine può portare ad ulteriori sviluppi, perché, oltre a ricostruire tutti i collegamenti che intratteneva questo soggetto, per quanto riguarda le armi da fuoco verranno effettuate le comparazioni balistiche con altri episodi criminosi».
«Sono armi molto potenti – ha precisato il capo della Mobile Fusco – Un fucile a canne mozze calibro 12, con cartucce caricate a pallettoni e un revolver 357 Magnum sono armi che è insolito trovare da queste parti».
L’indagine della Squadra mobile è nata grazie alle segnalazioni da parte di alcuni cittadini su movimenti sospetti attorno all’abitazione dell’Arena. E i successivi appostamenti hanno dato la conferma che in quella casa probabilmente veniva spacciata droga. Così, mercoledì, quando gli investigatori hanno avuto, se non la certezza, una fondata sicurezza che nell’abitazione ci fosse una discreta quantità di stupefacenti, è scattato il blitz.
Massimo Donati
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