Il Tirreno

Pistoia

Quarrata, sul futuro di Mazzanti lo spettro del processo

di Massimo Donati
l sindaco di Quarrata Marco Mazzanti durante un consiglio comunale (foto Lorenzo Gori)
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l sindaco di Quarrata Marco Mazzanti durante un consiglio comunale (foto Lorenzo Gori)

Fissata per il  28 aprile in tribunale a Pistoia l’udienza preliminare per l'inchiesta della procura che vede il sindaco fra gli indagati. E il Pd deve decidere ora se ricandidarlo

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QUARRATA. Il 28 aprile. Una data destinata inevitabilmente a creare un intreccio bollente fra giustizia e politica. Un nodo difficile da districare quello che si ritrova ora fra le mani il Pd quarratino. A ridosso delle elezioni amministrative, è stata infatti fissata per quel giorno l’udienza preliminare in cui il gup del tribunale dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio Marco Mazzanti, attuale sindaco di Quarrata ma, anche e soprattutto, prima scelta del partito nella corsa alla riconquista della poltrona di primo cittadino.

Il Pd, chiamato a indicare il suo candidato probabilmente già entro la fine di questo mese, si trova alle prese quindi con l’imbarazzante dilemma: puntare sul “piano B”, su un nome alternativo (come quell del vicesindaco Gabriele Romiti) o correre il rischio di ritrovarsi a primavera con un candidato indagato o, nel peggiore dei casi, rinviato a giudizio.

Fatto sta che la vicenda per la quale Mazzanti dovrà comparire davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Pistoia Maria Elena Mele è quella che lo vede accusato di corruzione elettorale, abuso d’ufficio e peculato nell’ambito delle indagini portate avanti dai carabinieri di Quarrata e iniziate su tutt’altro versante, quello sulle presunte irregolarità nell’affidamento in proroga da parte del Comune di Quarrata dei servizi di trasporto scolastico, assistenza domiciliare agli anziani, assistenza agli alunni disabili e gestione dei nidi d’infanzia.

Per i due distinti filoni dell’inchiesta, coordinata dal pm Fabio di Vizio, il 28 aprile prossimo saranno davanti al gup in nove.

Il sindaco di Quarrata è accusato di corruzione elettorale in quanto, per il pm, il primo cittadino del Comune di Quarrata (ente socio al 48% del Cis spa, a suo volta socio unico del Cis srl) per ottenere il voto alle elezioni del 31 maggio 2015 a vantaggio dei candidati Federica Fratoni e Marco Niccolai - suoi compagni di partito - avrebbe promesso la nomina come scrutatori ai seggi elettorali a tre persone, impegnandosi per una di queste a favorirne la designazione a presidente di seggio. Inoltre avrebbe fatto assumere al Cis srl due operatori ecologici in cambio del voto da parte delle mogli dei due. Nella sua veste di rappresentante di un Comune socio del Cis spa, Mazzanti è accusato inoltre di abuso d'ufficio per queste due e per una terza assuzione come operatore ecologico al Cis srl, assieme al presidente del cda delle due società Edoardo Franceschi e dell’allora procuratore speciale della srl Graziano Tesi.

Mazzanti inoltre è accusato anche di peculato: il pm gli contesta di aver utilizzato illegittimamente per fini personali il cellulare di servizio, fra il 23 aprile e il 20 giugno 2015; 106 telefonate della durata complessiva di 3 ore, 7 minuti e 31 secondi, e 4 sms.

Per quanto riguarda l’altro fronte dell’inchiesta, era stato un esposto dei Cinque Stelle Quarrata a far scattare l'inchiesta sulle proroghe sospette dei contratti per alcuni servizi comunali: principalmente, trasporto scolastico da una parte, assistenza ad anziani, alunni disabili e prima infanzia dall’altra. Indagati su questo fronte, per abuso d'ufficio e turbata libertà degli incanti, dirigenti pubblici e responsabili delle aziende e delle cooperative beneficiarie delle proroghe: Maria Alessandra Tofani, responsabile dei servizi sociali di Quarrata; Alessandro Landini, responsabile Pubblica istruzione e trasporti integrati, sempre del Comune di Quarrata; Carla Boschi, allora responsabile della Pubblica istruzione-servizi educativi del Comune di Montale (non è accusata di abuso d'ufficio); i presidenti della Cnp (come capogruppo dell'Ati con il Copit) Marco Fedi e Lorenzo Ancillotti e la presidente della coop sociale L'Orizzonte, Anna Goretti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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