Il presidio
«Occorre un vero pronto soccorso»
Anche il sindaco firma la petizione promossa da 15 associazioni
CUTIGLIANO. La petizione "Vogliamoilprontosoccorso" è stata firmata sabato scorso anche dall'ex sindaco Tommaso Braccesi, che si è recato nella sezione di Cutigliano della Misericordia, una delle 15 associazioni che ha aderito fin da subito alla richiesta di un pronto soccorso accreditato all'ospedale di San Marcello. La notizia ha suscitato fin da subito clamore. «Negli ultimi due anni e mezzo di amministrazione a Cutigliano - scrive Braccesi sul suo profilo facebook - e ancora prima in campagna elettorale, ho sempre sostenuto che l'organizzazione dei servizi socio-sanitari sulla montagna pistoiese dovesse essere migliorata e adeguata a soddisfare i bisogni di salute della comunità stessa: vivere in montagna non può significare avere meno diritti». Poi precisa: «Come sindaco ho chiesto di ridiscutere il piano di riorganizzazione sanitaria approvato nel 2013 dalla Conferenza dei sindaci dei comuni della provincia: un piano che ha duramente colpito la montagna e sul quale ripeto oggi la mia convinta contrarietà».
Pronta la replica di Marco Ferrari, consigliere comunale uscente per il gruppo "Cutigliano è qui che voglio vivere": «Ora che Braccesi è tornato ad essere cittadino - si legge nel comunicato di Ferrari - che si sia ravveduto e convito della necessità di avere in montagna, un vero pronto soccorso? Cosa che il gruppo consiliare "Cutigliano è qui che voglio Vivere" unitamente alla lista "Il paese che vogliano insieme si può ", hanno chiesto incessantemente per due anni e mezzo, tanto è durato il mandato di Braccesi nelle vesti di sindaco, in tutte le sedi istituzionali e non». «Oggi a distanza di un anno e tre mesi, il cittadino Braccesi con un doppio salto mortale carpiato rovesciato, con sotto la rete delle prossime elezioni amministrative per il Comune di Abetone-Cutigliano, dà ragione alle opposizioni e reintegra di fatto l'ordine del giorno da noi presentato per avere in montagna un ospedale di base con un vero pronto soccorso, che lui e la sua maggioranza stravolsero, facendolo proprio e costringendoci a votare contro». (c.b.)
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