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La vicesindaco Daniela Belliti nel registro degli indagati
La conferma arrivata dalla Procura di Pistoia. Ipotesi di concorso in abuso d’ufficio, falso ideologico e concussione. All'origine dell'inchiesta le procedure di selezione del personale dirigente
PISTOIA. La vicesindaco Daniela Belliti è iscritta nel registro degli indagati in merito all’indagine della magistratura sulle assunzioni del personale dirigente nel Comune di Pistoia.
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L'iscrizione riguarda tre fatti diversi, in continuazione tra loro, che configurerebbero ipotesi di concorso in abuso d'ufficio, falso ideologico e concussione. A darne notizia, nel corso di una conferenza stampa convocata nel tardo pomeriggio di mercoledì 18 gennaio, è stato il sindaco Samuele Bertinelli.
Il primo cittadino ha spiegato che dopo le notizie diffuse dalla stampa lo scorso agosto, relative ad un'indagine della magistratura concernente le assunzioni del personale dirigente nel Comune di Pistoia, il vicesindaco Daniela Belliti ha pi volte, a distanza di tempo, fatto formale richiesta alla procura per conoscere la sua condizione. Dalle risposte ricevute risulta che fino al 21 dicembre 2016 non esistevano iscrizioni a suo carico. Dopo aver presentato una quarta istanza, mercoledì 18, Belliti ha ricevuto risposta dalla quale risulta essere iscritta nel registro degli indagati. "Penso che essendo gli atti o collegiali della giunta o monocratici del sindaco - ha spiegato Bertinelli - nel registro degli indagati debbano esserci, per quanto al momento non ne abbia notizia formale, sia il sindaco che gli altri assessori e come ovvio, come ho sempre fatto, in qualunque sede, quindi anche nel rapporto con la magistratura inquirente, verranno documentate risposte su tutto, perché siamo nella condizione di confermare anche quello che ebbi a dire già il 4 di agosto, cioè che io sono certissimo di ogni atto che l'amministrazione ha assunto, essendoci sempre ispirati al principio, seguito come una religione civile, della separazione delle funzioni tra organi politici e organi tecnici".
A diffondere la notizia dell'avvenuta iscrizione nel registro degli indagati è stata la nota della portavoce del sindaco, mercoledì poco dopo le 16, con cui si convocava la conferenza stampa. Prima dell'incontro con i giornalisti, il sindaco ha informato dei fatti la conferenza dei capigruppo del consiglio comunale.
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