Italia
Ceneri, entro l’estate ultimata la bonifica
A febbraio la gara d’appalto per impermeabilizzare l’area intorno all’inceneritore. Il Cis: non ci sono rischi ambientali
MONTALE. La gara per l’appalto entro il mese di febbraio; poi i lavori di impermeabilizzazione del suolo che dovrebbero concludersi entro giugno. Sono questi gli ultimi passaggi previsti per il progetto di bonifica e messa in sicurezza dei terreni sul lato est dell'inceneritore di Montale, interessati dalla presenza della discarica di ceneri interrate sotto l’impianto.
Con i lavori si procederà, dunque, a rimuovere gli strati di terreno superficiali, impermeabilizzare e ricoprire. Il piano, a carico del Consorzio intercomunale servizi (Cis), comprende anche il monitoraggio della vicina falda acquifera, nel rispetto delle prescrizioni indicate nel tempo dal Asl e Arpat. Proprio in questi giorni è in corso la predisposizione della documentazione per la gara d’appalto, dopo la delibera del cda di Cis Spa della fine di dicembre. L’intervento giunge a conclusione dell’iter legato all’indagine sulle scorie che furono stoccate sotto l’inceneritore di via Tobagi tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’80, poi riaffiorate in occasione dei lavori di ristrutturazione dell’impianto del 2008. «La discarica di ceneri – spiega il presidente di Cis, Edoardo Franceschi - era autorizzata. Per una maggiore sicurezza, i sindaci dei Comuni proprietari dell’impianto (Montale, Agliana e Quarrata, ndr) hanno iniziato questo iter». Le ceneri, stando all'indagine, assicura Franceschi, non hanno causato nessun pericolo per l'ambiente. «Tutte le indagini ambientali svolte sull’area da Asl e Arpat hanno dato esiti negativi per quanto riguarda gli inquinanti. Ad ulteriore garanzia è stato predisposto e portato avanti l’intervento. Si è trattato di un lavoro complesso in cui Asl e Arpat hanno monitorato ogni passaggio. Adesso andremo a chiudere l’operazione per dare maggiore tranquillità ai cittadini».
L’iter che ha portato all’indagine di verifica degli effetti delle scorie sull’area era iniziato alla fine del 2013, dopo l’esposto presentato in Provincia dal Comitato per la chiusura dell'inceneritore di Montale qualche mese prima. Nell’estate del 2013 il caso fu oggetto di un’interrogazione parlamentare di Roberta Angelilli, esponente Pdl, allora vicepresidente del parlamento europeo. La questione è stata, poi, più volte affrontata anche nei consigli di Montale e Agliana. Nel dicembre 2015 il Cis ha consegnato alla Conferenza dei servizi i risultati dell'analisi di rischio. Risultati approvati dalla Conferenza con la proposta di impermeabilizzazione, chiedendo un piano di monitoraggio della falda. Tra gli 80.000 e i 90.000 euro, i costi sostenuti per l’indagine da Cis fino a questo momento, ai quali andranno a sommarsi quelli relativi ai lavori dei prossimi mesi, stimabili tra i 200.000 ed i 220.000 euro. La determina di approvazione del progetto operativo di messa in sicurezza del sito del Comune di Montale è dello scorso 28 novembre e stabilisce che i lavori debbano essere ultimati entro 7 mesi da quella data.
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