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Petrocchi, succursale unica più vicina

Soluzione ex Provveditorato: fa progressi il lavoro della Provincia

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PISTOIA. Si va concretizzando la soluzione che - purtroppo solo a partire dal prossimo anno scolastico - consentirà al liceo artistico Petrocchi di mettere un po’ d’ordine nella vasta mappa delle sue sedi secondarie o succursali.

Lo conferma il presidente della Provincia Rinaldo Vanni, che conferma come con la collaborazione della Regione si stia disegnando una nuova collocazione delle classi dell’istitituto guidato dalla preside Elisabetta Pastacaldi. L’idea è quella di consegnare, a partire dal prossimo anno scolastico, l’edificio dell’ex provveditorato agli studi, in via Mabellini, al liceo artistico. Nel palazzotto poco fuori porta Lucchese ci sono più di una ventina di ambienti che possono essere agevolmente trasformati in aule e che rappresenterebbero una alternativa dignitosa a tutte le attuali succursali del liceo: dalla “Bolognini” di via del Bottaccio alle aule prese a prestito dall’Iti-Itg sul viale Adua, al laboratorio di piazza San Leone.

Per tutte le succursali pare esserci spazio sufficiente in via Mabellini: così il liceo si ritroverebbe con un’unica succursale, oltre alla sede centrale di via San Pietro.

Naturalmente occorre prima trovare una collocazione alternativa all’ex Provveditorato, oggi Ufficio scolastico provinciale. E dopo aver puntato sugli uffici della Provincia in corso Gramsci, ora la soluzione individuata è quella dell’ex sede della Formazione professionale della Provincia, in via Petrini. «Abbiamo svolto un sopralluogo prima di Natale – spiega Vanni - e si è visto che lo spazio c’è. Restano da risolvere alcuni problemi con l’archivio, ma sono superabili. Ora la questione è della Regione, proprietaria dell’edificio, che deve passarlo alla Provincia».

Il tempo non manca, ma l’obiettivo è di far bene le cose per il nuovo anno scolastico, in cui il Petrocchi dovrà sicuramente liberare quanto meno la succursale “Bolognini”, proprietà di un privato che ha già chiesto di ritornare in possesso dell’edificio. «Cominceremo da quella – conclude Vanni – ma in via Mabellini ci sarà posto per tutti».(f.cl.)

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