Il “Petrocchi” si pagherà la derattizzazione
Dalla Provincia niente soldi al Liceo artistico. E nelle succursali continua l’emergenza freddo
PISTOIA. «La derattizzazione del liceo la pagheremo con le nostre risorse, come abbiamo fatto anche in passato». A confermarlo è la dirigente scolastica del Liceo artistico Policarpo Petrocchi di piazza San Pietro, Elisabetta Pastacaldi, dopo la scoperta della presenza di una colonia di roditori al piano terra della sede centrale della scuola che dirige.
«Abbiamo avanzato la richiesta di derattizzazione agli uffici della Provincia di Pistoia, non appena scoperta la presenza dei topi, ma l’ente ha risposto di non avere risorse da destinare all’intervento» spiega la preside Pastacaldi.
Non una novità, visto che nel settembre scorso il Petrocchi si accollò le spese delle due derattizzazioni svolte nelle succursali di Quarrata e del Fedi-Fermi di viale Adua. Così come, entro la fine di gennaio, sarà sempre la scuola - attraverso la raccolta fondi promossa nei mesi scorsi - a pagare la sostituzione dei vecchi infissi della sede centrale, resasi necessaria per i problemi di infiltrazione dell'acqua durante i temporali.
La spesa prevista per la derattizzazione oscilla fra i 500 e gli 800 euro e l’intervento sarà svolto – probabilmente già nella giornata di domani, quando la scuola sarà chiusa – negli ambienti del piano terreno della sede centrale del liceo, in piazza San Pietro.
Affrontata l’emergenza topi, resta però quella del freddo. Nelle succursali del liceo, infatti, le temperature continuano a essere piuttosto basse. Nell’edificio Bolognini di via del Bottaccio l’impianto di riscaldamento è ripartito, ma a singhiozzo. I laboratori in San Leone sono ancora inutilizzabili perché la caldaia è rotta, mentre gli studenti ospiti nella succursale di viale Adua continuano a frequentare le lezioni con indosso i piumini e le coperte portate da casa.
Valentina Vettori
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