Il Tirreno

Pistoia

Quarrata, mangiare sano e biologico presto nelle scuole

di Samuele Bartolini
Quarrata, mangiare sano e biologico presto nelle scuole

L’associazione Bio-distretto del Montalbano in Regione invitata dal M5S per promuovere un convegno sulla ruralità

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FIRENZE. Nella zona del Montalbano, tra le province di Pistoia, Prato e Firenze, è tutto un gran fermento per il mangiare sano, le questioni della salute e una forma di economia che sia rispettosa degli stili di vita slow del territorio.

A Quarrata si prepara una bella sorpresa per i bambini delle scuole. Se tutto andrà per il verso giusto, tra qualche settimana il pranzo nelle mense scolastiche - si tratta di duemila pasti al giorno - sarà preparato con il mangiare sano e biologico prodotto dalle aziende del Montalbano. Un passo alla volta però. La firma nero su bianco ancora non c'è, pare manchi poco però all'accordo biennale tra le imprese agricole del territorio e l'amministrazione comunale.

Altra realtà affermata. Il mercato biologico e biodinamico "Riprendiamoci la Natura", sempre a Quarrata. Era partito in sordina e ora si tiene tutte le domeniche del mese al Circolo Parco Verde di Olmi, molto frequentato da giovani e famiglie. Intanto a febbraio inizieranno i corsi di biodinamica in giro per le fattorie e le aziende del territorio a cura dell'agronomo Alessandro Marino Merlo. Ma non c'è solo Quarrata. Un ciclo di conferenze sulla biodiversità intitolato "La conoscenza fa la differenza" si terrà a partire da marzo nel comune di Carmignano. Dietro tutte queste iniziative c'è l'associazione Bio-distretto del Montalbano. Nata a febbraio dello scorso anno a Carmignano (Prato) da un movimento dal basso di cittadini, oggi conta 160 soci e almeno duemila simpatizzanti. La sua attività copre i 10 comuni a cavallo del Montalbano - Quarrata, Serravalle Pistoiese, Monsummano, Larciano, Lamporecchio, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Vinci, Carmignano e Poggio a Caiano - con un obiettivo preciso: promuovere uno stile di vita alternativo. Ieri due rappresentanti dell'associazione - Stefania Voli e Rosalba Luzzi - erano in consiglio regionale, ospiti del Movimento 5 Stelle, a promuovere un convegno sulla ruralità. Si terrà sabato 14 gennaio all'auditorium del Palazzo del Pegaso. «Il convegno sarà l'occasione per raccontare anche il nostro progetto di ripristino dei muri a secco messo in piedi con il Laboratorio Montalbano a Empoli dell'Università di Firenze, magari potremmo trovare lavoro a giovani muratori», dice Stefania Voli. «Ma stiamo cercando anche di mettere in rete e valorizzare il lavoro dei contadini che non vogliono andare via dal Montalbano. Una delle idee: trovare dei finanziamenti pubblici per mettere a disposizione delle aree comuni di trasformazione per produrre il formaggio», spiega la vicepresidente dell'associazione Rosalba Luzzi. Soddisfatta la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Irene Galletti che rilancia sui biodistretti: «Col convegno di sabato inizieremo un percorso di studio per capire come la Regione possa favorire queste esperienze. La sinergia tra difesa del territorio, agricoltura di prossimità, enogastronomia e turismo è, per noi, un elemento centrale del programma. Noi abbiamo condotto qui in Regione una serie di lotte precise sia sulla diffusione del biologico nelle mense, sia di divieto del pericoloso glifosato. La Liguria è unica Regione ad avere una normativa sui biodistretti, noi vogliamo prima raccogliere le necessità di queste esperienze e poi, se necessario - chiude Galletti - produrre una proposta anche qui in Toscana».

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