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Pistoia

Disperati in crescita secondo la Caritas

L’ennesimo segnale d’allarme lo ha lanciato la Caritas diocesana presentando, il 3 dicembre scorso, il suo annuale Dossier sulle attività svolte in favore degli ultimi. Pistoia, a differenza di...

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L’ennesimo segnale d’allarme lo ha lanciato la Caritas diocesana presentando, il 3 dicembre scorso, il suo annuale Dossier sulle attività svolte in favore degli ultimi. Pistoia, a differenza di altre zone della Toscana, ha visto anche nel primo semestre del 2016 crescere il numero di persone che si sono rivolte alla Caritas: sono stati 1.734 contro i 1.627 dei primi sei mesi del 2015. I conteggi sono ancora in corso, ma è probabile che nel 2016 siano state superate le 2.124 persone totali che nel 2015 si sono rivolte ai centri d’ascolto della Caritas. Chi sono queste persone? Se la maggior parte è residente nel comune capoluogo (55%), colpisce come una persona su 7 che si rivolge alla Caritas sia residente fuori diocesi o più spesso sia senza fissa dimora. Costante da qualche anno la divisione quasi paritaria tra italiani (il 48% del totale) e stranieri, mentre 8 anni fa gli italiani erano meno di un quarto del totale. 52 anni è l’età media degli italiani, tra cui tanti pensionati e di cui il 21% vive in case popolari doppiando gli stranieri che invece sono mediamente più giovani (39 anni) e i due terzi abitano in una casa di affitto privato.

La mancanza di lavoro resta il problema che maggiormente spinge le persone nei centri d’ascolto. Gli occupati infatti sono appena il 10,8% del totale mentre il 95,5% delle persone hanno almeno una problematica di tipo economico.

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