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«C’è un complotto contro il Petrocchi»
Dopo le aule al gelo, i topi nella sede centrale. Lo sfogo della preside Pastacaldi: non siamo trattati come ci meritiamo
«È un vero complotto. Non è possibile che capiti tutto alla mia scuola e ai miei studenti. Ora, perfino i topi. Sembra si tratti di manovre mosse per arrecare danno a questo prestigioso istituto».
Usa parole forti, quasi a sfogarsi per i continui problemi alla scuola che guida da molti anni, Elisabetta Pastacaldi. La dirigente scolastica del liceo artistico Policarpo Petrocchi, che conta oltre mille studenti. L’ultima tegola, ma solo in ordine di tempo, ad abbattersi sulla scuola sono i topi. Una colonia di roditori che, al rientro dalle vacanze natalizie, ha infestato la sede centrale del Petrocchi. «Ce ne siamo accorti appena rientrati a scuola – spiega la dirigente Pastacaldi – perché ne abbiamo avvistati alcuni in giro e perché, trattenendoci fino a sera a causa degli scrutini, abbiamo trovato gli escrementi in alcuni punti della sede. Già nella mattinata di lunedì abbiamo avvisato la Provincia, che è la proprietaria dell’edificio, e chiesto un intervento di derattizzazione. Questa mattina (ieri per chi legge – ndr) ho inviato anche una comunicazione scritta agli uffici. Vediamo come potrà muoversi l’ente, e speriamo abbia i soldi per la disinfestazione. Altrimenti, come per altri problemi, ce ne faremo carico noi».
Ha un tono rassegnato Pastacaldi quando parla della sua scuola, dopo mesi davvero difficili. Prima gli arcinoti problemi legati alla mancanza di spazi per ospitare i mille ragazzi divisi, oltreché nella sede centrale di piazza San Pietro, nelle succursali Bolognini in via del Bottaccio, del Fedi-Fermi in viale Adua, nelle aule laboratorio di piazza San Leone e nella succursale di Quarrata. E ancora i problemi al tetto e agli infissi della sede centrale, da dove si infiltra l’acqua ogni volta che piove, e che hanno costretto la preside a chiudere la scuola per diverse giornate nel corso dell’autunno 2016. Anche il 2017, però, non si apre nel migliore dei modi: al rientro sui banchi di scuola dopo la pausa natalizia, infatti, nella succursale Bolognini che ospita dieci aule, l’impianto del riscaldamento era andato in blocco. Una mancata accensione dei radiatori che ha lasciato gli ambienti con una temperatura sotto lo zero e che ha costretto i docenti a portare i ragazzi, per buona parte della mattinata, nella portineria della vicina sede centrale.
Ma il problema freddo riguarda anche le aule laboratorio ospitate in piazza San Leone, al momento chiuse perché la caldaia è rotta da giorni, e nessuno è intervenuto per sistemarle. Infine, la scoperta dei topi nella sede centrale. Insomma, quasi una congiunzione astrale contro il liceo artistico Petrocchi, «reo - sostiene Pastacaldi - di essere una tra le migliori scuole della provincia, ma non per questo trattata come tale».
«Basti pensare - affonda la dirigente - alla vicenda della palestra della succursale di Quarrata, di proprietà del Comune. Dal settembre scorso i 200 studenti non hanno potuto fare nemmeno un'ora di lezione perché Uisp, gestore della struttura, ha chiuso le porte ai ragazzi. Con il 2017 il sindaco Mazzanti aveva assicurato che la palestra sarebbe tornata utilizzabile, invece niente. Intanto ho preso contatti con un legale. Qui c'è in ballo il diritto allo studio».
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