Il Tirreno

Pistoia

«Scavalcati nei soccorsi, intervenga il prefetto»

Escursioniste salvate sul Libro Aperto, duro attacco del sindacato di base dei vigili del fuoco

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PISTOIA. «L’ennesimo episodio di dualismo e protagonismo nei soccorsi che pregiudica la corretta e celere risposta al cittadino e comporta possibili rischi per il personale impiegato».

Una dura presa di posizione quella del coordinamento provinciale di Pistoia dell’Unione sindacale di base dei Vigili del fuoco, che ha chiesto un incontro urgente al prefetto affinché chiarisca l’accaduto. Oggetto della nota firmata dal portavoce Alessandro Turini, ciò che è avvenuto il 31 dicembre sul Libro Aperto, dove due escursioniste in difficoltà sono state soccorse e portate in salvo dall’elisoccorso Pegaso del 118. Dopo, spiega il sindacato, la loro richiesta di aiuto al 115 dei vigili del fuoco.

«La squadra dei vigili del fuoco di San Marcello interveniva portandosi fin dove consentito con mezzi terrestri e contemporaneamente veniva allertato l’elicottero dei vigili del fuoco e quello del 118 per un’operazione congiunta, come da protocollo. Le escursioniste, successivamente, davano rassicurazione di non aver nessun problema sanitario – prosegue spiegando che erano solo bloccate su un difficile pendio – La squadra dei vigili del fuoco restava in costante contatto con loro, mentre 2 operatori venivano verricellati a terra dall’elicottero Drago Vf53 a circa 100 metri dalle escursioniste.

Da quel momento, senza nessuna collaborazione con le squadre dei vigili del fuoco di terra e in volo, Pegaso 118 operava incurante della situazione, pregiudicando la sicurezza degli operatori e andando a interrompere l’opera di soccorso dei Vigili del fuoco. Senza nessun contatto radio tra i due aeromobili nonostante i tentativi di Drago 53 di contattare Pegaso su frequenze aeronautiche».

Le due escursioniste erano poi state fatte salire su Pegaso e portate a valle.

«Senza nessuna comunicazione, rendendo vano il soccorso operato dai vigili del fuoco, con conseguente impiego di uomini e mezzi, spreco di denaro pubblico.

Per essere certi che il soccorso fosse stato effettuato, i due operatori dei vigili del fuoco verricellati a terra hanno dovuto raggiungere il punto in cui si trovavano per poter constatare che le escursioniste fossero state tratte in salvo».

L’Unione sindacale di base lamenta come i vigili del fuoco siano stati scavalcati nella loro prerogativa istituzionale in fatto di “soccorso tecnico urgente” e denuncia «l’ambiguità della collaborazione tra vigili del fuoco ed altri enti per il soccorso in zone impervie, dove i vigili del fuoco chiedono la collaborazione di altri enti e associazioni per quanto di loro competenza, ma viceversa altri ignorano il ruolo istituzionale del Corpo dei vigili del fuoco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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