Il Tirreno

Pistoia

L’inceneritore chiuderà nel 2023 a mutuo pagato

di Tommaso Artioli
L’inceneritore chiuderà nel 2023 a mutuo pagato

Il sindaco di Montale ribadisce la volontà delle tre amministrazioni proprietarie «Abbiamo già inviato il nostro contributo per il nuovo Piano regionale dei rifiuti»

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MONTALE. «Abbiamo già inviato il nostro contributo alla Regione, segnalando che l'intenzione dell'amministrazione è quella di portare a chiusura l'impianto di via Tobagi nel 2023, una volta pagato il mutuo».

A parlare è il sindaco di Montale, Ferdinando Betti, intervenendo in merito alla procedura di partecipazione per la modifica del Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati (Prb), attivata dalla Regione Toscana il 19 dicembre scorso e che, da quella data, resta aperta per 30 giorni. Procedura che permette a chiunque, attraverso il sito della Regione (http://www.regione.toscana.it/-/procedure-di-partecipazione-per-la-modifica-del-piano-rifiuti-e-bonifiche), di inviare contributi prima che il piano arrivi in consiglio regionale per l'adozione, prevista entro il prossimo giugno.

Il piano ha l'obiettivo di razionalizzare la dotazione di impianti di trattamento dei rifiuti assicurando l'autosufficienza regionale e sarà l'unico riferimento di pianificazione in merito ai fabbisogni, la tipologia e il complesso degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti urbani da realizzare o di cui si prevede la chiusura o la riconversione.

A chiamare in causa su questo tema le amministrazioni dei Comuni proprietari dell'impianto Cis di Montale (Montale, Agliana e Quarrata), è stata, nei giorni scorsi, Eleanna Ciampolini, sindaco di Agliana fino al 2014, segnalando che la procedura di partecipazione era stata aperta dalla Regione senza che le tre amministrazioni ne avessero dato notizia alla cittadinanza, sottolineando, inoltre, come nella documentazione legata al piano non vi fosse riferimento alla chiusura dell'inceneritore di Montale.Ciampolini ha per questo auspicato un impegno da parte delle amministrazioni nel presentare proprie osservazioni al piano.

Il Comune di Montale, fa sapere il sindaco Betti, ha inviato prima di Natale il proprio contributo in merito piano regionale, manifestando la volontà politica di andare verso la chiusura dell'impianto nel 2023, dopo aver pagato il mutuo.

«Una posizione – spiega Betti – che è la stessa dei sindaci degli altri Comuni proprietari dell'impianto, Agliana e Quarrata».

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